Sul caso di una infezione da virus West Nile in una persona che ha soggiornato a Chiavari, e a seguito dell’intervento urgente da parte del Comune di Chiavari, è intervenuto Davide Grillo, presidente dell’associazione Impegno Comune.
L’attacco di Grillo a Palazzo Bianco
Davide Grillo: “Non era disinformazione chiedere prevenzione, monitoraggio e informazione. Oggi è la stessa amministrazione a disporre una disinfestazione e a fornire ai cittadini precise indicazioni”
“Un anno fa, nell’agosto 2025, avevo sollevato pubblicamente il tema della prevenzione contro le zanzare e del virus West Nile, prendendo spunto dagli interventi già effettuati in altri Comuni del territorio.
La domanda era molto semplice: cosa sta facendo Chiavari per prevenire e monitorare il rischio?
Chiedevo all’Amministrazione di informare i cittadini sulle attività eventualmente già in corso, sui sistemi di monitoraggio e sulle eventuali iniziative preventive.
La risposta del sindaco fu durissima.
Fui accusato di portare avanti una “campagna di disinformazione”, di voler “allarmare i cittadini” con affermazioni “totalmente infondate” e di diffondere “fake news e allarmismi”.
La motivazione addotta era che, non essendo stato segnalato allora alcun caso sul territorio dall’ASL4, non erano previsti trattamenti di disinfestazione, che, giustamente, devono essere effettuati sulla base delle indicazioni delle autorità sanitarie.
Oggi, 26 agosto 2026, è proprio il Comune di Chiavari a comunicare che, a seguito della segnalazione di ATS Liguria – ASL 4 Chiavarese di un caso di infezione da virus West Nile in una persona che ha soggiornato in corso Colombo, è stato disposto un intervento urgente di disinfestazione.
Il trattamento adulticida è previsto per domani, 27 agosto, dalle 4 alle 6, interesserà un raggio di 100 metri dall’abitazione indicata e l’area alberata nelle adiacenze del Porto Turistico.
E, questa volta, il Comune informa dettagliatamente la popolazione: finestre e porte da tenere chiuse, impianti di ricambio dell’aria da sospendere, biancheria da ritirare, animali domestici da ricoverare, alimenti e orti da proteggere, oltre alle altre precauzioni da adottare.
Esattamente il genere di informazione che un anno fa chiedevamo.
Non c’è quindi alcuna soddisfazione per il fatto che oggi ci sia un caso di West Nile a Chiavari. Al contrario: quando si parla di salute pubblica, l’auspicio è che le istituzioni intervengano sempre con tempestività e seguendo le indicazioni delle autorità sanitarie.
Ma una cosa va detta.
Fare domande sulla prevenzione non significa fare allarmismo. Chiedere informazioni ai cittadini non significa fare disinformazione. Sollecitare monitoraggio e trasparenza non significa creare fake news.
Un anno fa chiedevamo semplicemente che Chiavari fosse pronta ad affrontare un eventuale rischio e che la popolazione fosse informata.
Oggi, davanti a una segnalazione dell’ASL4, il Comune interviene e comunica pubblicamente ai cittadini cosa fare.
È la dimostrazione che la prevenzione e l’informazione non sono campagne strumentali quando le fa un’opposizione e diventano improvvisamente buone pratiche quando le fa un’amministrazione.
E c’è un’ultima questione che resta attuale: oltre all’intervento emergenziale, sarebbe importante conoscere quali attività di monitoraggio delle zanzare e prevenzione delle arbovirosi siano state effettuate nel corso dell’anno sul territorio comunale.
Perché la salute pubblica non si tutela soltanto quando arriva una segnalazione.
Si tutela prima, monitorando, informando e preparandosi.
E forse, un anno dopo, possiamo finalmente essere tutti d’accordo almeno su questo.”