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Capitanio: nei comuni addio alle stampanti ad aghi

Grazie all'ordine del giorno al Decreto Covid, i Comuni di tutta Italia potranno liberarsi delle stampanti ad aghi per gli atti di stato civile.

Capitanio: nei comuni addio alle stampanti ad aghi
18 Novembre 2020 ore 10:23

“Finalmente ce l’abbiamo fatta! Grazie all’ordine del giorno al Decreto Covid, fatto approvare dalla Lega lo scorso 3 settembre, i Comuni di tutta Italia potranno liberarsi delle preistoriche stampanti ad aghi per gli atti di stato civile”. Esulta Massimiliano Capitanio, deputato Lega e primo firmatario dell’ordine del giorno sulla semplificazione degli atti dello Stato civile.

Addio alle stampanti ad aghi

“Ora, con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del Decreto del ministro Lamorgese, mettiamo fine ai vincoli di un regio decreto del 1939. Quindi anche ad un atto del ministero di Grazie e Giustizia del 1958 che costringeva gli enti locali a sottostare a pratiche complesse e costose. Mai più stampanti ad aghi e fogli in formati A3+ e ritorno alla normalità con fogli A4 e stampanti laser” continua Capitanio.

“Se consideriamo che queste svolte erano auspicate da un Decreto del Presidente della Repubblica del 3 novembre del 2000, si capisce meglio il paradosso di queste situazioni. A chi trascura questi traguardi ricordo che la trasformazione digitale della pubblica amministrazione italiana, secondo il Politecnico di Milano, farebbe risparmiare allo Stato 25 miliardi all’anno. Con questo risultato la Lega mette fine allo spreco di decine di milioni, un primo passo” conclude il deputato.

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