Lo studio

Istituto Toniolo: 65% dei ragazzi continuerà gli studi

Indagine su mille 18-19enni italiani per scoprire la loro posizione rispetto alla scelta universitaria.

Istituto Toniolo: 65% dei ragazzi continuerà gli studi
14 Settembre 2020 ore 14:18

“Alleati per il futuro” è il tema della 96esima Giornata per l’Università Cattolica, promossa dall’Istituto Toniolo, ente fondatore dell’Ateneo. Sarà la prima tappa del percorso di preparazione al Centenario dell’Ateneo, che verrà ufficialmente aperto con l’inaugurazione dell’anno accademico 2020-2021. Un’occasione di riflessione per promuovere il ruolo della Università nella costruzione di un futuro per i giovani del nostro Paese e per l’apporto cultura cattolica nel ridisegnare le prospettive di ripresa dopo la pandemia.

L’indagine dell’Istituto Toniolo

Oggi tutti parlano di “ripartenza”. Come comunità universitaria abbiamo un contributo originale da offrire alla Chiesa e al nostro Paese. L’Osservatorio Giovani dell’Istituto Toniolo ha voluto così “ripartire” con una ricerca che mettesse al centro le motivazioni di chi sceglie l’università. Tra la fine di maggio e i primi dieci giorni di giugno è stata realizzata un’indagine su un panel di mille 18-19enni italiani con lo scopo di individuare la loro posizione rispetto alla scelta universitaria: le ragioni che la ispirano, l’influenza della pandemia su tale scelta, l’attesa sulla vita universitaria (aspetti relazionali e didattici), lo sguardo verso il futuro.

I risultati dell’indagine

Il 31,7 % degli intervistati pensa di proseguire gli studi; il 32,6% di proseguire gli studi e contemporaneamente di svolgere un’attività lavorativa; il 26,8% di svolgere un’attività lavorativa; l’8,9% non ha ancora deciso. Dunque, complessivamente, il 65% dichiara di voler proseguire gli studi e tra questi il 78% intende iscriversi all’Università.

La stragrande maggioranza predilige l’Università in presenza rispetto a quelle telematiche (95% vs 5%). Tra le potenziali matricole, gli uomini scelgono corsi più “tecnici” come ingegneria, economia, statistica, mentre le donne ambiti che hanno a che fare con la cura della persona. Le motivazioni più influenti riguardano, nel complesso, il lavoro del futuro e l’esigenza che sia “gratificante”. Si sceglie seguendo le proprie inclinazioni e i propri interessi e la prospettiva di fare carriera, meno la tradizione familiare, i consigli degli altri. La principale fonte di informazione è il web. La madre è la persona che fornisce più informazioni e suggerimenti in ordine alla scelta, anche tra chi vuole studiare all’Università. Segue poi il padre a conferma dell’importanza della famiglia come supporto alla presa di decisioni importanti.

Come gli studenti vedono l’università

Le potenziali matricole considerano l’Università un luogo importante per le relazioni con i pari e con i docenti nell’ottica di una crescita personale e formativa e ritengono che la didattica a distanza possa integrare, ma non sostituire quella in presenza. Nonostante la metà degli intervistati abbia poca fiducia nei confronti degli altri e il 64% pensi che il futuro sia un’incognita, complessivamente gli intervistati ritengono di poter raggiungere i propri obiettivi e di essere in grado di contribuire a un futuro migliore. È molto interessante e importante rilevare che anche nei mesi duri del lockdown, durante i quali è stata fatta la rilevazione, i giovani non abbiano rinunciato a pensare al loro domani. Insieme alle loro famiglie, si intende. Appunto “Alleati per il futuro

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