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Progettare il trasloco, un’operazione delicata

Progettare il trasloco, un’operazione delicata
28 Febbraio 2020 ore 08:13

Come progettare il trasloco? Se qualche decennio fa era valida l’espressione «una casa è per sempre», ormai non è più così. I cambi di abitazione sono entrati con più frequenza nell’ottica delle persone e perciò traslocare è diventata un’operazione che prima o poi ciascuno di noi andrà ad affrontare nell’arco della vita. Si tratta di un’attività molto molto delicata che posa le sua fondamenta sulla progettazione e sulla pianificazione. Impegna parecchie energie, sia fisiche che mentali: è proprio qui che entra in gioco la possibilità di rivolgersi a professionisti del trasloco. Il fai-da-te potrebbe sembrare una buona opzione sulle prime battute ma a conti fatti vi richiederà un dispendio di energie davvero non indifferente, senza contare poi la qualità del risultato ottenuto ed eventuali imprevisti da affrontare lungo il percorso.

Progettare il trasloco con chi lo fa di mestiere

Sedersi a tavolino con chi lo fa di mestiere è senza ombra di dubbio la soluzione migliore e non sempre è detto che i costi siano superiori a quelli del fai-da-te, soprattutto in caso di problematiche emerse in corso d’opera. Naturalmente per fare una stima dei costi è necessario un preventivo: difficile generalizzare, perché gli importi varieranno in base alla grandezza dell’abitazione, alla quantità e alle dimensioni degli arredi da trasportare, alla distanza fra la vecchia e la nuova casa, all’eventuale necessità di imballaggio e disimballaggio, di smontaggio e rimontaggio. Insomma, la variabili sono parecchie, da discutere con serenità con chi fornisce l’utile servizio.

Gli errori da non commettere

Esistono poi diversi errori da non fare: come dire «uomo avvisato, mezzo salvato». Il primo è quello di non considerare il tempo: sbaglio frequente, sottovalutare le tempistiche è piuttosto comune. Lasciatevi un lasso di tempo per gli imprevisti, non programmate tutto in tempi troppo stretti. Attenzione poi alla scelta della ditta di traslochi: non fatevi ingannare dal prezzo, non si tratta dell’unico parametro di giudizio. Preferite un trasloco ad hoc, perfetto, e spendere qualcosina in più oppure risparmiare una manciata di euro e ritrovarvi magari con qualche grana da affrontare improvvisamente? A posteri l’ardua sentenza.

Abbattere i costi

Per abbattere i costi è possibile invece fare pulizia: negli anni infatti la tendenza di molti è quella di accumulare oggetti, vestiti, materiali, documenti, giochi e chi più ne ha più ne metta. Facendo un bel repulisti diminuiranno anche gli scatoloni da imballare e da trasportare. Serve tempo, certo, e impegnerà nello smaltimento, ma è un’operazione che non può essere trascurata. In ultimo si ritorna alla diatriba fai-da-te vs professionisti: non sopravvalutate le vostre capacità. Le frase «ma sì, che ci vuole, è soltanto un armadio, lo smonto e poi lo rimonto», potrebbe essere deleteria. Non è tutto così facile come sembra, meglio scegliere chi tutti i giorni ha a che fare con queste pratiche.

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