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Revisione auto, l’importanza del check-up

Revisione auto, l’importanza del check-up
17 Gennaio 2020 ore 17:29

Parliamo di revisione auto. Qualche tempo fa non era mancato chi aveva storto il naso di fronte alle novità introdotte in materia. Ebbene, nuovi malumori sono giunti senz’altro dopo gli ulteriori cambiamenti entrati in vigore qualche anno fa. Critiche ingiustificate però, perché tutte le nuove norme adottate per rendere più sicuro il parco mezzi circolante dovrebbero al contrario essere ben accolte. Ma andiamo con ordine, perché ci sono novità che sarà bene conoscere onde evitare conseguenze (conti salati da pagare al meccanico, multe o peggio fermo del veicolo in questione).

Revisione auto

Sono attualmente in vigore norme più severe sulla revisione auto, sul pagamento del bollo e sul controllo dei requisiti. Non si tratta di una decisione presa unilateralmente dall’Italia, ma del recepimento di una direttiva dell’Unione Europea. Quindi, è Bruxelles che ci ha invitato ad essere più attenti ed evoluti nel settore dei controlli, al fine di garantire un parco-auto di livello… «civilizzato». La prima novità riguarda l’introduzione del nuovo certificato di revisione dell’auto. Si tratta di un documento che sarà rilasciato al termine del controllo da parte dei centri autorizzati. Al suo interno si leggeranno indicazioni precise riguardo la data della revisione. Ossia la targa di immatricolazione, il numero di telaio e soprattutto la lettura del contachilometri. Tempi duri per i «furbetti del chilometraggio» dunque, perché il numero dei chilometri rilevato durante la revisione sarà trasmesso alla Motorizzazione civile che lo renderà pubblico attraverso il Portale dell’automobilista.

Gli importi rimangono gli stessi

Sempre lo stesso Decreto Ministeriale avrebbe dovuto contenere un provvedimento con il quale si sarebbe dovuto vietare alle automobili non in regola con il pagamento del bollo di effettuare la revisione. Invece la norma è saltata. Fortunatamente, nessuna sorpresa negativa in fatto di tariffe. Il decreto, infatti, non ha alzato gli importi da pagare per la revisione dell’auto, che rimarranno di 45 euro nelle sedi provinciali della Motorizzazione civile e di 68 euro dai meccanici privati convenzionati. Cosa accadrà ai veicoli che non superano i controlli? Due sono le possibilità. Qualora i problemi riscontrati siano di minore entità e non pericolosi, sarà rilasciata una fustella da applicare sulla carta di circolazione con la quale il mezzo potrà essere utilizzato per altri 30 giorni prima di una nuova revisione. Nel caso invece di problemi più gravi l’auto dovrà essere portata in officina entro 24 ore. Altrimenti scatta il blocco amministrativo.

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