Sanità
Si tratta di una riforma che prevederebbe maggiore coordinamento tra territorio e ospedale, valorizzando i presidi locali e ottimizzando l’utilizzo delle risorse disponibili per migliorare la qualità complessiva dell’assistenza.
Il commento sulla riforma del dottor Stefano Chiesa, consigliere Opi Genova – Ordine delle Professioni infermieristiche Genova per il Levante – Tigullio
“Gli infermieri del Tigullio esprimono piena soddisfazione e grande curiosità riguardo la nuova riforma sanitaria della Regione Liguria. Auspicano un miglioramento continuo della qualità dei Servizi come sempre è stato negli ultimi decenni, ergo come professione impone, concretezza in operatività, risultati fruibili da tutti, dai cittadini, dalla persona, dalla gente, dai pazienti.”
E per dare il buon esempio concretamente diciamo anche dal Levante- Tigullio con nettezza: bravo, grazie, bene Presidente Marco Bucci sul fronte riorganizzazione epocale della Sanità Ligure.Avanti a tutta, senza indugio. Noi infermieri ci saremo e daremo il nostro contributo, come sempre abbiamo fatto. Coinvolgeteci sempre di più anche nei tavoli di lavoro. Siamo convinti che il risparmio risorse economiche derivante dal taglio di tutti gli apparati in accorpamento Unico potrà essere usato per l’abbattimento delle liste d’attesa, per le fragilità, per la medicina di prossimità , per la medicina digitale e molto altro necessario agli utenti cittadini, ai pazienti alle famiglie al territorio.”- prosegue Chiesa.
La necessità di unire le forze
“Quindi avanti a tutta presidente e assessore Nicolò, avanti in politica sanitaria, se possibile, crediamo altresì sia proficuo unire sempre le forze, sempre per il bene comune, soprattutto quando riguarda tematiche come la sanità; ribadiamo, se possibile auspichiamo quindi in strettissima collaborazione proficua e costruttiva con tutte le forze in campo, con la sostenutissima neo eletta us. , diciamo se ci è concesso, quasi per acclamazione, al primo turno Sindaca di Genova Silvia Salis , nonché anche attuale Sindaco della Città Metropolitana.”
“Secondo la nostra vision, servono sempre più maggiori eccellenza, ergo indici di complessità superiori ove possibile concentrare le risorse umane ed economiche.E questo si può ottenere giustappunto soltanto con l’ottimizzazione e concentrazione delle risorse economiche, umane e strutturali. Meno dispersioni in mille rivoli ad “orticello” costose, ma spesso e volentieri scarsamente utili in termini di priorità.
“Il nostro preparatissimo presidente di Opi Genova Dr. Carmelo Gagliano, presidente dell’ordine delle Professioni infermieristiche di Genova e provincia, saprà certamente tradurre in attuazione la riforma saprà portare anche in seno a Fnopi, la Federazione Nazionale tutte gli aspetti innovativi che potranno essere messi a disposizione anche a livello romano e nazionale. Avanti quindi senza indugi gentilissimo e sempre presente Assessore Nicolò su Asl Unica Ligure e riorganizzazione Aziendale dei grossi Ospedali metropolitani, avanti con Liguria salute.”
Le necessità per il Levante
“Infine, per concludere con questo primo intervento, secondo la nostra visione di provincia e non solo servirebbero forse più ospedali di comunità vista l’età media del Tigullio e della nostra splendida regione. Età media leggermente aumentata in longevità, e ben venga, vista la grande qualità della vita nella nostra splendida regione.
Sempre più assistenza territoriale perché la gente, le persone, i pazienti vogliono essere curati a casa e vogliono morire a casa propria , quindi più infermieri di famiglia, di comunità di assistenza domiciliare.
Avanti con il massimo impegno con medicina digitale, medicina di prossimità, con le Cot – Centrali operative territoriali, Case di Comunità, soprattutto nelle aree montane e nelle aree periferiche dove sono molto richieste dalle Comunità locali , se i fondi lo consentiranno in futuro. A tal proposito esprimiamo altresì profonda soddisfazione per la votazione positiva, a favore della medesima riforma da parte anche del CAL ( Consiglio delle autonomie locali ) di ieri e che va a sancire definitivamente liter legislativo in atto.”
Gli infermieri nei pronto soccorso
“Subito, se le risorse lo permetteranno ” see and treat” infermieristici nei pronto soccorso. Implementare se ritenuto opportuno gli ” spazi ” filtro competenti nei pronto soccorso; la gente spesso con le indicazioni giuste e convincenti di percorso da seguire se ne va addirittura ringraziando se in accesso improprio, se istruita adeguatamente. Compito che deve essere affidato possibilmente ai nuovissimi, utilissimi, facilitatori , ovviamente con adeguata e maggior specifica ulteriore formazione.”
“Ancora grazie Presidente Bucci, grazie Sindaca Salis, grazie Regione Liguria tutta, maggioranza e opposizione/minoranza.Questo il nuovo modello , secondo la nostra umilissima analisi di politica sanitaria : percorso in massima condivisione, fatto di Sanità Pubblica, fatto di buona integrazione con la sanità privata, fondato sempre sul Bene comune, sempre tanto invocato, ma poi a volte forse un pochino tralasciato in corso d’opera.
Procediamo tutti assieme, tutte le professioni sanitarie, tutti insieme, perché la Sanità è di Tutti e deve rimanere per tutti in quanto bene prezioso e delicatissimo.”
“In ultimo, ci sia consentito, non facciamo come ad esempio come gli inglesi, che si sono letteralmente lasciati sfuggire un po’ troppo di mano, irreversibilmente, la loro sanità pubblica. Noi in Italia, in Liguria, anche nel Tigullio, siamo e restiamo per fortuna uno dei Sistema sanitari migliori al mondo, e dobbiamo rimanere tale, anzi migliorare costantemente e trascinare sempre positivamente. Un sistema che non lascia indietro nessuno perché pubblico con la P maiuscola, perché integrato nella giusta misura con il privato. Lo ripetiamo e lo rivendichiamo con orgoglio soprattutto per il nostro patto infermiere cittadino. “- conclude Stefano Chiesa