Oltre un secolo di vita per l’Asilo Merello
Zoagli alla ricerca di fotografie d’epoca

Cercasi le vecchie foto all’Asilo Merello. Quale occasione migliore per celebrare il superamento dei 100 anni di vita della struttura, con volti e sorrisi di bimbi e docenti, che ne hanno scritto la storia.
Zoagli
La presidente della Fondazione Merello Giuliana Coli lancia un’iniziativa su idea di Patrizia Rezzoagli, presidente della Onlus ‘Cooperativa l'Alveare’, che gestisce la scuola materna. Sulle pareti appena rinnovate per l’ingresso dei bimbi in questo nuovo anno particolare ma non per ciò meno accogliente, si vorrebbero mettere le immagini dei bimbi, le maestre, le mamme, i nonni: foto ricordo di chi ha frequentato il Merello. La storia l’ha illustrata la presidente della Fondazione, quando nel 2019 chiedeva aiuto alla Regione, di fronte al voltafaccia inaspettato del Comune e la giunta Rocca, che ha quasi messo in ginocchio la storica struttura. Oggi, con sforzo immenso, invece è viva, con tanti bimbi al suo interno, molti dei quali hanno avuto mamme e nonne frequentatici della stessa scuola e accolte con uguale amorevole accoglienza. Da qui nasce l’iniziativa, sulle orme di una storia che nessuna volontà politica o speculativa potrà cancellare. La Fondazione Merello iniziò l'attività rivolta alla custodia dell'infanzia nel 1919, grazie alla generosità di alcune persone benestanti di Zoagli e in particolar modo del Commendator Fortunato Merello che, in memoria dei propri congiunti, donò l'edificio che ospita l'Asilo, alla ‘Congregazione di Carità’ di Zoagli.
"Secondo quanto stabilito dallo Statuto, l'Asilo provvedeva a fornire custodia e vitto ai bambini delle famiglie povere - scrive Coli - e si citano i figli delle tessitrici e degli orfani di guerra che avevano priorità, rispetto a quelli delle famiglie benestanti. Per molti anni il lavoro di custodia e docenza fu fornito in maniera volontaria dalle suore della Congregazione dei Santissimi Cuori di Gesù e Maria, per cui il costo del personale era minimo. Negli ultimi 20 anni, avendo le suore lasciato il servizio, la Fondazione si è avvalsa di personale dipendente affrontando costi per il personale e per gli oneri accessori e di consulenza, costi per gli adeguamenti di norme per l'impiantistica, l'alimentazione, la sicurezza, la consulenza in materia di lavoro e fiscale: norme in continua evoluzione nel tempo".
Nel corso degli anni il Comune ha erogato contributi secondo convenzioni stipulate periodicamente e si sono avuti introiti importanti dalla fornitura dei pasti alla scuola. Così la Fondazione è riuscita a mantenere un precario equilibrio di gestione. Il resto è cronaca: dal 2015-2016 sono venute meno le risorse, sia per la perdita del bando mensa, che per la mancata erogazione di contributi comunali.
"Cercate negli album, - l’invito dal Merello - nelle cantine, foto vostre o di parenti al nostro asilo e ripercorremmo insieme questi 100 anni che rimarranno indelebili alle pareti".
Zoagli consapevole della nuova sfida della pandemia, offre l’occasione di un nuovo cammino, insieme a una comunità che oggi guarda con ottimismo al futuro, forte e consapevole del proprio passato, tangibile esempio di resilienza.