Rapallo

Scuola: è una corsa contro il tempo

150.000 euro di lavori per tensostrutture e adeguamento alle normative anti covid

Scuola: è una corsa contro il tempo
Rapallo - Santa Margherita, 22 Agosto 2020 ore 16:20

I primi due affidamenti dei lavori sono già stati assegnati per non farsi trovare impreparati al suono della campanella. Una corsa contro il tempo per adeguare i plessi scolastici cittadini alla normativa anti covid. Ingenti le risorse necessarie che per le sole scuole Pascoli si attestano a circa 45mila euro, mentre il fabbisogno delle scuole Marconi è stato stimato in circa 32.500 euro e quello del liceo Da Vigo in circa 11mila euro. Ma secondo i primi calcoli, l’ammontare complessivo dei lavori raggiungerà – se non supererà – il tetto di circa 150mila euro, con finanziamento al 60% da parte dello Stato attraverso fondi Europei e per la restante parte a carico del Comune.

Il problema numero uno è la mancanza di spazi adeguati, tanto che – tra i lavori commissionati dal Comune – è previsto anche l’acquisto di tensostrutture per l’accoglienza degli alunni. I primi lavori, già affidati con assegnazione diretta, stanno interessando entrambi gli istituti comprensivi e il liceo classico e linguistico Da Vigo. Tra i lavori in atto – 40 giorni di tempo utile concesso agli appaltatori – anche interventi di adeguamento idrico sanitario delle strutture, ma anche – è il caso del Da Vigo – di tipo elettrico, di prevenzione anti-incendio. Nei plessi delle elementari invece la priorità è l’adeguamento delle aule per garantire il rispetto del distanziamento richiesto dalla normativa.

La corsa contro il tempo è scattata, ma le previsioni di centrare l’obiettivo entro il suono della campanella non sono poi così certe, a Rapallo, come su tutto il territorio nazionale.

“Siamo il paese europeo con più giorni di lezione a scuola. Li abbiamo distribuiti in modo molto, molto compatto. Certo, si può pensare ad una rimodulazione come avviene in altri paesi europei, ma bisogna prima adeguare le aule perché non si possono mandare i ragazzi a scuola con temperature di 30-35 gradi”.

Lo ha detto la ministra per l’istruzione Lucia Azzolina intervenendo a in onda su La 7 e rispondendo a chi le chiedeva se fosse possibile ripensare una diversa distribuzione dei giorni dell’anno scolastico in Italia. Riguardo alla durata nelle ore di lezione quando si tornerà sui banchi, Azzolina ha risposto che “dipenderà, in nome dell’Autonomia scolastica, dai dirigenti scolastici, cosa che avviene da vent’anni. Già esistono lezioni che hanno una durata diversa”.

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