CHIAVARI

Studenti e genitori del Luzzati in protesta per l’orario

7 ore e 10 minuti effettivi di lezioni al banco chiusi nella stessa aula con la stessa mascherina sono contrarie alle norme dettate dal Ministero della Salute.

Chiavari - Lavagna, 05 Ottobre 2020 ore 12:41

“Senza rientro la scuola non entra”. Mattinata concitata al Liceo Liceo Artistico Luzzati di Chiavari dove studenti e genitori hanno protestato, fianco a fianco, contro il nuovo orario scolastico varato dall’istituto. Un orario serrato, che secondo secondo il Comitato Genitori risulterebbe nocivo per la salute dei ragazzi, chiamati a restare confinati nelle rispettive aule per oltre sette ore consecutive, con obbligo di mascherina e senza alcuna pausa pranzo, eccezion fatta per due brevi intervalli da un quarto d’ora. Ed è in questo breve lasso di tempo che i ragazzi devono consumare – sempre seduti al loro posto – il loro pranzo portato da casa.

Il provvedimento e le proteste

Un provvedimento che la dirigenza scolastica riconduce alla necessità di far permanere i ragazzi in istituto il minor tempo possibile. Una scelta che la vice preside Giulia Marseglia assicura esser stata il frutto di una concertazione tra la dirigenza scolastica e i rappresentanti di alunni e genitori nel corso dell’ultimo consiglio d’istituto. Diametralmente opposto, però, il parere di genitori e alunni che asseriscono di non aver mai firmato alcun verbale in tal senso (verbale per altro non ancora pubblicato all’albo) e soprattutto di non aver mai avallato una linea regolamentale così rigida. Linea che – secondo i genitori – la scuola chiavarese starebbe tentando di adottare già da un paio d’anni e che ora, con la complicità dei riassetti organizzativi anticovid,  avrebbe introdotto in maniera forzosa e arbitraria.

Sul posto sono intervenuti anche il sindaco Marco Di Capua e il consigliere Sandro Garibaldi che dopo aver ascoltato le istanze dei ragazzi, hanno richiesto un colloquio con la vicepreside nel tentativo di mediare le due posizioni. Al termine, la dirigenza scolastica ha assicurato la propria disponibilità al dialogo, che dovrà però avvenire nelle sedi e nei modi più opportuni. Tra i problemi segnalati dalla vicepreside, vi sarebbero anche carenze del sistema di trasporto pubblico che renderebbero impraticabile ogni ipotesi di rientro pomeridiano degli alunni. Tema per il quale Di Capua e Garibaldi hanno assicurato una loro imminente azione di convincimento nei confronti di Atp.

Nel corso della mattinata, parallelamente alla protesta, è emersa la notizia di un nuovo caso di contagio covid in un’altra scuola di Chiavari: https://primaillevante.it/cronaca/una-classe-della-scuola-media-della-torre-e-una-squadra-dellentella-in-isolamento-per-un-ragazzo-positivo/

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