La Pro Recco fatica ma vince il quarto di finale di Champions

14 a 10 sul Waspo Hannover. Stasera alle 19 in diretta Sky la semifinale contro l'Olympiakos

La Pro Recco fatica ma vince il quarto di finale di Champions
Golfo Paradiso, 07 Giugno 2019 ore 13:45

Tre tempi e mezzo di sofferenza, poi la Pro Recco si scioglie e prende il largo. Finisce 14-10 ieri sera il quarto di finale di Champions League contro la Waspo Hannover padrona di casa. Stasera, alle 19 in diretta su Sky Sport Arena, Ivovic e compagni sfideranno in semifinale l’Olympiakos, nella rivincita della “Sciorba”. L’altra finalista uscirà dal confronto tra Ferencvaros e Barceloneta.

Pro Recco – Waspo Hannover 14-10

Nei 13 di Rudic non ci sono Renzuto Iodice e Molina. Soffre in avvio di gara la Pro Recco sotto di due gol con l’alzo e tiro di Radovic e il mancino di Sekulic in superiorità. I biancocelesti si scuotono con Di Fulvio, in rete con un bolide su alzo e tiro che si infila sotto l’incrocio più lontano. Bijac salva i suoi e a quattro secondi dalla sirena Aicardi – uno dei 3 centri in formazione – si conquista un rigore che Filipovic non sbaglia per il 2-2 che chiude il primo parziale.

Il numero 10 serbo è ancora protagonista dopo 55 secondi del secondo quarto: palombella deliziosa con Jokic nel pozzetto e primo vantaggio biancoceleste. Che aumenta subito dopo perché Echenique ruba palla e si invola verso Schenkel superandolo con freddezza. I padroni di casa reagiscono, Real in superiorità accorcia, Radovic su rigore pareggia a due minuti e 35 secondi dall’intervallo lungo. Pro Recco ancora avanti con Mandic (uomo in più) che fa 5-4 con alzo e tiro che bacia il palo, subito rimontato da Radovic. Pareggio anche a metà gara? No, perché a 6 secondi dalla sirena Kayes prende l’ascensore sul secondo palo e con il mancino insacca l’assist di Echenique per il 6-5.

La Pro Recco prova a scappare nei successivi otto minuti, ma Brguljan riprende per due volte il tentativo di fuga biancoceleste lanciata da Di Fulvio in superiorità e Dobud in splendida girata. A meno di tre minuti dalla sirena Kayes manda nel pozzetto Radovic e segna il suo secondo gol, poi Mandic gonfia la rete per il +3 biancoceleste che conduce le squadre all’ultimo quarto.

Non è mai finita allo Stadionbd: Preuss da posizione 1 rianima i suoi, Radovic con Echenique nel pozzetto supera Bijac e fa 10-9 a meno di sei minuti dal gong. Sono i ‘gregari’ Figari e Velotto, con due diagonali vincenti, a tracciare il solco: 12-9 a duecento secondi dalla fine e vantaggio rassicurante. I tedeschi non ne hanno più e allora Mandic gonfia ancora la rete (tre gol per lui, due per Di Fulvio, Filipovic e Kayes). Girandola di emozioni nel finale con Estrany Perez e Aicardi a chiudere il tabellino.

«Mi aspettavo una partita così difficile – ammette mister Rudic – potevamo giocare meglio in alcune fasi di gioco, non eravamo organizzati come al solito. Loro avevano meno pressione di noi e ogni tiro entrava, però alla fine abbiamo portato la gara in porto e ci sarà utile per il prosieguo del torneo».

«L’importante era strappare il pass per la semifinale – commenta Ivovic – Abbiamo preso le misure, la prima gara è sempre difficile e in passato abbiamo faticato parecchio all’esordio. Non è facile giocare in un nuovo ambiente contro una squadra senza pressione».

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