La Pro Recco si impone nel big match contro la Sport Management

La squadra di Recco vince per 13 a 9 ma fatica, Mandic: «Errori dovuti alla stanchezza»

04 Novembre 2017 ore 18:23

La Pro Recco fa suo il big match della terza giornata battendo la Sport Management per 13-9 grazie a due tempi, il primo e il terzo, determinanti nella vittoria finale.

Pro Recco – Sport Management 13-9

È la partita degli ex biancocelesti Fondelli, Di Somma e soprattutto Figlioli, nove stagioni a Recco, premiato dal Club con una targa prima del fischio d’inizio.

Partenza sprint della Pro Recco che segna nei primi 90 secondi con Figari da posizione 5 e Bodegas in controfuga. Botta e risposta tra mancini, Gallo e Filipovic, in situazione di superiorità, poi la squadra di Vujasinovic scappa con le reti di Di Fulvio, uomo in più da posizione 3, e Alesiani. A sessanta secondi dalla sirena è ancora Gallo, in superiorità, a battere un ottimo Volarevic per il 5-2 che chiude il primo parziale.
Nei successivi otto minuti si scatena Figlioli che fa doppietta con due bolidi dei suoi. Figari e compagni, invece, sono imprecisi davanti a Lazovic e solo Filipovic, con l’uomo in più, buca il portiere avversario: al cambio campo la Pro è avanti 6-4.

Vujasinovic scuote i suoi e i biancocelesti piazzano il break decisivo: Filipovic, Figari e Mandic portano il punteggio sul 9-4 nella prima metà di tempo. Valentino regala una gioia ai tifosi ospiti approfittando di una disattenzione difensiva, ma la Pro Recco è chirurgica con l’uomo in più: Mandic e Aicardi battono Nicosia, appena entrato al posto di Lazovic, per il +6. Nell’ultimo minuto di gioco Di Fulvio indovina il diagonale perfetto, mentre sul ribaltamento di fronte Luogo, in superiorità, fissa il punteggio sul 12-6.
Ultimi otto minuti con la stanchezza a farsi sentire sui muscoli dei giocatori. Portieri in cattedra e rete che torna a gonfiarsi solo dopo 5 minuti e mezzo: è ancora Luongo a trafiggere Volarevic, imitato un minuto più tardi da Di Somma. Finale dalle tinte serbe con Mandic e Drasovic a inchiodare il tabellone sul 13-9.

“La partita è sempre stata nelle nostre mani – afferma Dusan Mandic -. Abbiamo commesso degli errori dovuti alla stanchezza: in queste settimane ci siamo allenati moltissimo. Siamo contenti, ora andiamo ad Eger, un altro match difficilissimo perché gli ungheresi, soprattutto in casa, sono temibili”.

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