Reazione d’orgoglio doveva essere, e reazione d’orgoglio è stata. Dopo la bruciante e beffarda sconfitta subìta in gara-1 a Torino (un 98-79 maturato solo dopo due tempi supplementari), l’Aurora Chiavari risorge davanti al proprio pubblico.
Nel match disputato ieri sera, mercoledì 10 giugno, i ragazzi di coach Marco Savini hanno pareggiato i conti della serie finale, superando il CUS Torino con il punteggio di 84-77. Una vittoria di puro carattere che cancella i fantasmi di sabato scorso e lancia un messaggio chiaro agli avversari: per la promozione in Serie B si deciderà tutto all’ultimo respiro.
Trasformare la frustrazione in energia
Alla vigilia, coach Savini era stato profetico ai microfoni di Liguria a Spicchi, chiedendo ai suoi di trasformare la rabbia per gli errori del primo match in benzina sul parquet:
«Eravamo frustrati per il finale di gara-1, ma sappiamo di essere capaci di aumentare la nostra performance all’interno della serie.»
La promessa è stata ampiamente mantenuta. L’Aurora ha approcciato la sfida con la giusta cattiveria agonistica, conducendo una gara solida e contenendo i tentativi di rimonta dei torinesi (ai quali non è bastato lo sforzo finale per ribaltare il match, come testimonia la grafica social rassegnata del club ospite).
Sabato 13 giugno il verdetto: a Torino per la Serie B
Con la serie in perfetto equilibrio sull’1-1, l’inerzia emotiva si sposta ora sui chiavaresi. Sabato sera si tornerà sul parquet del CUS Torino per la decisiva Gara-3.
Il regolamento non lascia spazio a calcoli: chi vince vola ufficialmente in Serie B. L’Aurora Chiavari è pronta a tentare l’impresa decisiva in trasferta per coronare una stagione straordinaria.