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Luca Raggio in evidenza alla Milano-Sanremo: fuga, applausi, sogno, speranze e futuro

Splendida figura del ciclista fontanino alla classica: in fuga per gran parte della corsa sulle strade della sua Liguria

Luca Raggio in evidenza alla Milano-Sanremo: fuga, applausi, sogno, speranze e futuro
Sport Valli ed entroterra, 24 Marzo 2019 ore 07:40

Il ciclista fontanino Luca Raggio è stato protagonista alla classicissima, in fuga per gran parte della corsa.

Luca Raggio in evidenza alla Milano-Sanremo

Alla fine è giunto solo 163° in un gruppetto guidato dal belga Tim Declercq (Deceuninck-Quick-Step), un gigante che aveva già esaurito il compito di portare il compagno di squadra Julian Alaphilippe alla vittoria in via Roma dove era posto il traguardo della 110^ Milano – Sanremo. Ma la classifica non dice nulla, caso mai attesta come Luca Raggio (Neri Sottoli – Selle Italia KTM) nonostante gli oltre 260 chilometri di fuga, insieme ad un manipolo di attaccanti, abbia avuto la forza, la volontà e la voglia di tagliare il traguardo.

Era già avvenuto alle Strade Bianche. Solo chi non mastica di ciclismo può pensare che queste fughe siano destinate ad arrivare in porto. Sembra la canzone di Gianni Morandi: “Uno su mille”. Però resta pur sempre una grande impresa, una speranza che nessuno osa confessare. Subito dopo il via in tanti ambiscono a mettersi in mostra, pochi ci riescono, per molti altri la Sanremo si può considerare già finita. Raggio ce l’ha fatta.

Si apre così un mondo magico. L’accordo con i compagni di fuga per ottenere il maggior vantaggio possibile, il rumore delle moto che ti aprono la strada e il pubblico che applaude, incita, incoraggia. Ecco, l’epopea del ciclismo, inalterata nei secoli. Sul passo del Turchino gli applausi sono tutti per lui: Raggio, Raggio, Raggio. Ma tu non hai tempo per distrarti, devi pensare alla discesa e al gruppo che prima a poi finirà per fare sul serio. Sai che non arriverai tra i primi a Sanremo, ma nonostante questo vuoi crederci, vuoi goderti questi faticosi meritati momenti di gloria. Sei sull’Aurelia, le strade di casa, aumenta il pubblico e gli applausi, cominci a sentire sul collo il fiato degli inseguitori. Però sei forte, deciso, determinato, solo le spalle ondeggiamo maggiormente, ma in bicicletta sei ancora bello e composto. L’arrivo del gruppo è annunciato dal rumore delle moto e dell’elicottero della Rai. I fuggitivi finiscono per essere inghiottiti all’inizio della salita che porta alla Cipressa. Allora la corsa cambia, vedi la fatica di quanti sono dietro, devi stare attento alle ammiraglie che ti sorpassano minacciose. Poi il traguardo in via Roma, 163°, ma questa è stata la tua Milano – Sanremo, hai dimostrato quanto vali e cosa potrai fare in futuro. Ora ti aspetta il Giro di Malesia, vai Sandokan, sfodera la spada.

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