La vittoria

Pallanuoto, Pro Recco – Salerno 27-8

Primato confermato in serie A1

Pallanuoto, Pro Recco – Salerno 27-8

La Pro Recco inaugura il 2026 con una vittoria netta e mantiene saldamente il primato in Serie A1. Alla piscina della Sciorba, nella prima giornata del girone di ritorno, i biancocelesti superano la RN Nuoto Salerno per 27-8, confermando il proprio stato di forma in vista dei prossimi impegni.

Partenza lanciata alla Sciorba

La squadra di Sandro Sukno, pur priva di Iocchi Gratta e Condemi — rimpiazzati da Mladossich e Patchaliev — parte con grande intensità. Nei primi quattro minuti i campioni d’Italia piazzano un break di 6-0, trascinati dalle doppiette di Fondelli e Granados, indirizzando subito il match.

Il secondo tempo consolida il vantaggio recchelino: Cannella, Pavillard e Demarchi colpiscono a ripetizione e il parziale di 13-5 al cambio campo mette in chiaro la differenza tra le due formazioni.

Il terzo quarto è quello dello strappo definitivo, con sette reti biancocelesti — doppietta di Irving — che portano il punteggio sul 20-5. Nel finale di tempo botta e risposta tra Do Carmo e Di Fulvio per il 21-6.

Con la gara ormai in ghiaccio, la Pro Recco continua a spingere fino al definitivo 27-8. Da segnalare i poker personali di Cannella, Pavillard, Irving e Mladossich, protagonisti di una prova corale che conferma la profondità del roster ligure.

Archiviata la pratica Salerno, l’attenzione si sposta ora sulla Final Four di Coppa Italia, in programma il 7 e l’8 febbraio a Genova. Da domani i biancocelesti riprenderanno ad allenarsi insieme al Marsiglia in un common training utile per ritrovare gli automatismi dopo la pausa per gli Europei di Belgrado.

Pro Recco Waterpolo – RN Nuoto Salerno 27-8

Parziali: 7-2, 6-3, 8-1, 6-2.

Superiorità numeriche: Pro Recco 6/10 + un rigore, Salerno 5/11 + 2 rigori.

Rigori falliti: Privitera (traversa) nel secondo tempo, A. Fortunato (esecuzione irregolare) nel quarto.

Negri subentra a Nicosia nel quarto tempo. Uscito per limite di falli Presciutti.

 

(Foto copertina credit. Schenone)