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“Sarà una ripresa lunga ma dobbiamo essere ottimisti”

Francesco Ettorre ha voluto incontrare le associazioni di Classe e gli organizzatori delle principali regate

“Sarà una ripresa lunga ma dobbiamo essere ottimisti”
Sport Chiavari - Lavagna, 10 Maggio 2020 ore 11:38

Si inizia a parlare di “Fase 2” anche nel mondo della vela, con la Federazione che continua a lavorare in smart working per affrontare le diverse sfide poste dall’emergenza sanitaria in corso. Il presidente Francesco Ettorre ha voluto incontrare le associazioni di Classe e gli organizzatori delle principali regate, per fare il punto sulle ipotesi di date e modalità della riapertura dei Circoli Velici e quindi le prospettive di una revisione del calendario della Vela 2020.

“Al momento – ha detto – il Governo pensa a un progressivo riposizionamento del mondo dello sport in tre diverse fasi, e sempre con la premessa del completo rispetto di tutte le disposizioni di protezione e sicurezza sanitaria: inizieranno prima gli atleti di alto livello e di interesse agonistico, che hanno cominciato a poter riprendere gli allenamenti da dopo il 4 maggio. Quindi sarà la volta delle attività nazionali più rilevanti, e da ultimo si potrà pensare alle attività di base, che sono le più consistenti numericamente. Per queste ultime il riferimento temporale è il mese di giugno. Naturalmente tutto resta condizionato all’evolversi dell’emergenza, e alle direttive emesse con i prossimi Decreti”.

Lo sport della vela, insomma, prova a guardare avanti con disponibilità e ottimismo, anche perché le disposizioni sugli eventi sportivi a porte chiuse non riguardano la vela che di norma non prevede la presenza di pubblico, mentre si valuta come adeguarsi alle prescrizioni sulla sicurezza che verranno progressivamente dettagliate, e che riguardano i dispositivi di protezione (mascherine, guanti) e le misure di distanziamento sociale da adottare nello svolgimento dell’attività velica.

“Sarà uno scenario di ripresa con grandi limitazioni – ha detto ancora Ettorre – e per questo sarà necessaria molta flessibilità da parte di tutti. Secondo le ultime proiezioni, si potrà pensare a una graduale ripresa dell’attività tra fine giugno e inizi di luglio. E’ impossibile pensare di ricalendarizzare in 5 mesi le regate previste lungo tutto il 2020”.

Alle nostre latitudini, per esempio, sono già state annullate alcune prestigiose manifestazioni veliche come il Trofeo Siad-Bombola d’Oro e la storica Giraglia, da sempre meta di tanti velisti levantini.

“E’ stata inoltre confermata l’impossibilità di svolgere gli eventi internazionali della vela previsti in Italia nel 2020, questo anche a causa delle limitazioni ai viaggi e agli obblighi di quarantena imposti a chi si sposta da un paese all’altro. In attesa di aggiornamenti alle limitazioni sugli spostamenti sul territorio italiano, e alla probabilità che le progressive riaperture avvengano non contemporaneamente in tutte le regioni, ai fini dell’assegnazione dei titoli italiani si dovrà tenere conto dell’effettiva possibilità di partecipazione di tutti gli aventi diritto”.

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