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“Se le istituzioni non ci daranno presto una mano dimentichiamoci lo sport ma anche molto altro”

Grido d’allarme lanciato da Alessandro Martini di "Insieme Si Vince"

“Se le istituzioni non ci daranno presto una mano dimentichiamoci lo sport ma anche molto altro”
Sport Chiavari - Lavagna, 26 Maggio 2020 ore 11:02

Da oltre un mese, come ormai noto, è nato il movimento “Insieme Si Vince”, che riunisce tutti i gestori di piscine pubbliche della Liguria e le società sportive (fra cui tutte quelle del Levante) che vi sviluppano le proprie attività.

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L’obiettivo è trovare le soluzioni ai numerosi problemi che accompagnano la ripartenza degli impianti.

“Abbiamo stimato perdite, solo nel 2020, tra i 12 e 15 milioni di euro: semplicemente un disastro economico. Corriamo davvero il rischio di non riaprire più gli impianti natatori pubblici”.

È un vero e proprio grido di allarme quello lanciato da Alessandro Martini, socio fondatore di “Insieme Si Vince”, vicepresidente della Federnuoto in Liguria, presidente della Rapallo Nuoto e vice presidente della Rapallo Pallanuoto.

“Come più volte evidenziato dal nostro presidente nazionale Paolo Barelli, che ogni giorno si adopera per avere risposte, non possiamo aprire gli impianti sportivi per i soli atleti. Le gestioni non possono permettersi una situazione che graverebbe ulteriormente sulla schiena dei gestori uccidendoli definitivamente”.

Martini, insieme al presidente Andrea Biondi e agli altri rappresentanti di «Insieme Si Vince» hanno evidenziato alcuni punti fondamentali per dare una speranza di sopravvivenza, ad un mondo che conta quasi 6 mila tra dipendenti e collaboratori sportivi, 250 mila tesserati e 400 mila frequentatori, oltre che generare un fatturato annuo di 30 milioni di euro nella sola Liguria.

“Dalle istituzioni attendiamo di ricevere a breve risposte chiare. La situazione è drammatica e il fattore tempo ora è quanto mai determinante. Ricordiamo che le strutture gestite dalle nostre Società Sportive sono di proprietà pubblica: prima dell’auspicata apertura degli impianti e della conseguente ripresa dell’attività sportiva, è indispensabile quindi un incontro urgente con le pubbliche amministrazioni per rinegoziare i contratti che regolamentano il rapporto, ribadendo la fondamentale funzione sociale delle nostre attività”.

“Insieme Si Vince” ha operato in questa delicatissima fase per mettere tutti i gestori in condizione di rispondere in modo concreto e tempestivo alla grande sfida a cui saranno chiamati.

“Attendiamo però – sottolinea Alessandro Martini – le linee guida e ricordiamoci che, se il Governo, le Amministrazioni regionale e comunali non daranno un grande contributo, non solo economico, ci dovremo dimenticare, oltre allo sport, anche tutte le attività sociali che solitamente le piscine offrono alla popolazione. Gli impianti natatori sono sempre stati monitorati periodicamente dalle Asl locali – evidenzia Martini – e per il futuro se i gestori riceveranno gli aiuti e certezze richieste si presenteranno alla riapertura con maggiori garanzie di sicurezza anti covid-19 rispetto a tutte le altre realtà. In caso contrario sarà la chiusura della maggior parte dei centri natatori regionali”.

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