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Domani inizia la 13esima edizione del Festival della Comunicazione di Camogli

Si apre nel pomeriggio di giovedì 10 e prosegue fino a domenica 13 settembre

Domani inizia la 13esima edizione del Festival della Comunicazione di Camogli

Si apre nel pomeriggio di giovedì 10 settembre a Camogli, e prosegue fino a domenica 13, la 13esima edizione del Festival della Comunicazione di Camogli: quattro giorni, più di 160 ospiti e oltre 100 eventi gratuiti, dedicati quest’anno al tema del Coraggio. Un Festival organizzato da Frame e dal Comune di Camogli, con la Regione Liguria e la Città Metropolitana di Genova e il patrocinio della Commissione Europea.

Ai blocchi di partenza

Uno dei tratti distintivi di questa edizione è la strettissima aderenza al presente: molti degli ospiti non raccontano l’attualità da osservatori esterni, ma la vivono e la scrivono nei giorni stessi in cui arrivano a Camogli. È il caso, tra gli altri, del dialogo di domenica “L’Italia e l’Europa nel secolo delle nuove superpotenze” con Federico Fubini, che nelle ultime settimane si è occupato a fondo della guerra in Ucraina e delle elezioni in Germania, sul palco insieme a Mara Gergolet, corrispondente da Berlino e osservatrice privilegiata della Germania post-elettorale, e a Viviana Mazza, che segue da vicinissimo, come corrispondente dagli Stati Uniti, la politica americana e l’amministrazione di Washington.

Ad aprire il Festival, giovedì alle 17:00 in Piazza Battistone, sarà la lectio magistralis di Paolo Mieli, “Il grande inganno. Da Ercole alla Nato: quello che la storia non ci ha insegnato”, preceduta dal saluto dei direttori Rosangela Bonsignorio e Danco Singer e del sindaco di Camogli Giovanni Anelli. Il tema di fondo dell’intervento inaugurale è che la storia non si è affatto conclusa negli anni Novanta, come si è spesso creduto, ma ha anzi accelerato: viviamo tuttora dentro un “secolo infinito”, ancora carico delle divisioni e dei conflitti ereditati dal Novecento. La prima giornata prosegue con un fitto calendario di incontri: Massimo Ammaniti apre il filone dedicato ai più giovani con “Il coraggio di essere timidi”, Silvia Ferrara con Laura Bellinato racconta “Il profumo degli dei” e Telmo Pievani riflette sull’evoluzione in “Se non c’eri non c’ero”, mentre Carlotta Ventura e Silvia Isola guardano al futuro della professione in “I comunicatori del futuro” e Stefano De Martino ripercorre il mito di Troia in “L’immortalità di Troia. Da Schliemann a Omero a Nolan”, nell’anno segnato anche cinematograficamente dall’Odissea di Christopher Nolan. In serata, il confronto tra Federico Delfino e Antonio Uccelli, intervistati da Silvia Sciorilli Borrelli in “Rettori coraggiosi”, apre i temi della formazione universitaria, mentre Aldo Cazzullo interroga la memoria nazionale in “Quando l’Italia rinacque. Il nostro rinascimento”, nella prima presentazione in assoluto del suo nuovo libro che ha lo stesso titolo, dedicato all’Italia di ieri e ai suoi riflessi in quella di oggi, e Mariarosaria Taddeo apre il filone sull’intelligenza artificiale con “Il coraggio di deliberare. La democrazia ai tempi del digitale”. Chiudono la giornata due appuntamenti dedicati a Umberto Eco, nel decimo anniversario dalla scomparsa: “Chi era Umberto Eco?” con Roberto Cotroneo e lo spettacolo “Il coraggio di un incontro”, con lo stesso Cotroneo e Gianni Coscia.

Il legame con la cronaca internazionale attraversa l’intero programma. Domenica la giornalista tedesca Constanze Reuscher, autrice del libro “Maledetti tedeschi”, dialoga con Paolo Valentino sulla Germania uscita dalle urne e sull’avanzata dell’estrema destra, mentre Federico Rampini affronta il ruolo internazionale degli Stati Uniti in “A cosa serve l’America”, insieme al figlio Jacopo Rampini. Lo stesso Rampini, sabato, ripercorre con Marco Bucci e Michele Cagiano proprio nel giorno del 25esimo anniversario “New York, 11 settembre 2001: io c’ero”, mentre venerdì mattina Paolo Mieli e Massimo Gaggi propongono una rassegna stampa dedicata allo stesso tema.

Non manca il confronto sui grandi temi del dibattito pubblico italiano ed europeo: domenica mattina Gherardo Colombo e Miguel Gotor discutono di riforme costituzionali nella rassegna stampa “Cosa vogliamo fare della nostra Costituzione?”, mentre sabato il dialogo tra Alessandra Perrazzelli e Brando Benifei entra nel merito della regolamentazione europea dell’intelligenza artificiale in “La regolamentazione dell’IA richiede coraggio, strategia, determinazione”. Venerdì mattina Paolo Benanti, tra le voci più ascoltate in Italia sui temi dell’etica dell’intelligenza artificiale e interlocutore delle istituzioni nazionali e internazionali su questi temi, apre il filone dell’IA con “Il coraggio del giusto: etica e intelligenza artificiale”.

Il Festival guarda anche alle sfide dell’economia reale: venerdì mattina Luigi Ferraris, Paola Boromei e Ugo Giordano discutono di infrastrutture e innovazione in “Innovazione tecnologica, resilienza e finanziabilità: le sfide delle infrastrutture del futuro”, mentre nel weekend Carlo Cottarelli e Ferruccio De Bortoli, insieme a Veronica De Romanis, affrontano il tema della crescita e dei conti pubblici in “Il coraggio dei numeri”.

A rendere possibile la tredicesima edizione del Festival della Comunicazione sono anche aziende e realtà italiane di rilievo che, in qualità di partner, affiancano l’iniziativa contribuendo con il loro supporto e la loro identità distintiva a creare ponti fertili tra cultura, società e mondo scientifico. Tra queste Banca Passadore, Fondazione Carige, Basko, MyEdu, Amgen, A2A, RINA, BonelliErede, Lega Calcio SerieA, Costa Edutainment, WindTre e Camera di Commercio di Genova.