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a genova dal 20 ottobre

Al via il Festival della Scienza 2022

Prevista la partecipazione di numerose scuole del Tigullio

Al via il Festival della Scienza 2022
Eventi Chiavari - Lavagna, 12 Ottobre 2022 ore 15:11

Un modo innovativo e coinvolgente di raccontare la scienza, fortemente legato al territorio e riconosciuto come uno dei più importanti eventi di diffusione della cultura scientifica al mondo. Prende il via giovedì 20 ottobre il Festival della Scienza di Genova, manifestazione che fino a martedì 1° novembre porta in 49 location cittadine 275 eventi in presenza, 133 conferenze, 84 laboratori, 31 mostre, 10 spettacoli e 17 eventi speciali per visitatori di ogni fascia d’età e livello di conoscenza, a cui si aggiungono 25 eventi online riservati alle classi, per un totale di 300 eventi. Di questi, 86 conferenze saranno fruibili on demand sulla piattaforma www.festivalscienza.online a partire dal 7 novembre 2022. Nel suo programma, il Festival coinvolge 424 scienziati e personalità illustri provenienti da tutto il mondo e 378 tra enti, associazione, aziende e editori che hanno partecipato alla composizione del programma.

A legare tutti gli eventi in programma la parola chiave scelta per l'edizione 2022, Linguaggi, affrontati all’interno del Festival nelle diverse declinazioni: linguaggi matematici, tecnici, simbolici, di programmazione, musicali e artistici, strumenti essenziali per lo sviluppo del pensiero scientifico. Attraverso gli incontri, il Festival esplora la forza e i limiti dei linguaggi, riflettendo sul tema della comunicazione efficace, in un difficile equilibrio tra qualità e quantità.

Il 2022 è un anno molto speciale per il Festival della Scienza perché la manifestazione compie vent’anni. Per festeggiare al meglio questa importante ricorrenza, il Festival ha preparato un programma dalle dimensioni pre-pandemia, che vuole essere un inno al tornare a vivere gli eventi in presenza. A partire dal pubblico delle scuole, che ha subito risposto con entusiasmo all’appello: sono oltre 1000 le classi provenienti da tutta Italia che si sono già prenotate agli eventi del Festival, per un totale di circa 25mila alunni. Oltre che dalla Liguria, sono arrivate prenotazioni da Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Lombardia, Molise, Piemonte, Toscana, Umbria, Friuli e Veneto.

La nuova edizione del Festival della Scienza è stata presentata con la conferenza stampa d’apertura che si è tenuta oggi, alle ore 13, al Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, in via Garibaldi, a Genova. Dopo i saluti dell’assessore al Marketing territoriale e alle Politiche per i Giovani del Comune di Genova Francesca Corso e un breve intervento di Nicoletta Viziano del Comitato di Gestione della Fondazione Compagnia di San Paolo, il presidente del Festival Marco Pallavicini e il presidente del Consiglio Scientifico Alberto Diaspro hanno illustrato gli aspetti salienti della ventesima edizione. Alla direttrice Fulvia Mangili il compito di entrare nel dettaglio del programma della manifestazione.

Le novità

Molte le novità all’interno del programma della ventesima edizione del Festival della Scienza. Oltre al ruolo fondamentale degli enti scientifici soci, tutti presenti nel programma con progetti di alta qualità scientifica, quest’anno il Festival si apre a nuove collaborazioni con il tessuto culturale cittadino. Tra le novità, infatti, ci sono eventi realizzati da enti scientifici del territorio nelle loro sedi, come le conferenze proposte dai tre ospedali principali, San Martino, Gaslini e Galliera, conferenze ed eventi speciali organizzate dalla Direzione Generale Musei della Liguria, laboratori a cura dei servizi didattici dei musei di Genova e un incontro promosso dalla Scuola Ianua dell’Università di Genova.

Per la prima volta nella sua storia e per aprire maggiormente le porte ai giovani e stimolare le nuove generazioni nella scoperta delle bellezze della scienza, il Festival quest’anno ha deciso di rendere tutte le conferenze in programma gratuite per gli under 20. Per partecipare è sufficiente che i ragazzi e le ragazze nati da gennaio 2003 in poi si presentino all’ingresso delle conferenze muniti di documento d’identità (l’ingresso è libero fino a esaurimento posti).

Inoltre, fa il suo debutto al Festival il progetto Scienziati nelle biblioteche, incontri con autori di scienza per giovani lettori consapevoli. Il progetto, indirizzato agli istituti scolastici genovesi, è stato realizzato in collaborazione con il Sistema delle Biblioteche del Comune di Genova nell’ambito dell’iniziativa Patto per la lettura e prevede un ciclo di 10 incontri gratuiti con scienziati e divulgatori scientifici in 6 biblioteche comunali genovesi. Gli incontri sono riservati al pubblico scolastico e coinvolgono le biblioteche Lercari, Brocchi Nervi, Bruschi-Sartori, Guerrazzi, Saffi e Gallinora. Tra le nuove location coinvolte anche l’Alliance Française Galliera de Gênes e i nuovi spazi di Baltimora Garden Sea-ty nei Giardini Baltimora. Inoltre, il Festival torna anche in Strada Nuova nei meravigliosi spazi di Palazzo Rosso, recentemente rinnovato.

Rinnovato anche La scienza va in onda!, il programma online per le scuole che, durante la pandemia, ha portato il Festival della Scienza nelle classi di tutta Italia. In questa terza edizione, realizzata grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e in collaborazione con Orientamenti, l’offerta, sempre gratuita, comprende 9 webinar con ricercatori e divulgatori scientifici e 16 visite virtuali in diretta dai principali laboratori di ricerca italiani.

La giornata inaugurale

La ventesima edizione del Festival della Scienza si apre giovedì 20 ottobre alle ore 17 nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale con l’inaugurazione ufficiale, con il presidente Marco Pallavicini, il presidente del Consiglio Scientifico Alberto Diaspro e la direttrice Fulvia Mangili, oltre alle istituzioni cittadine e ai rappresentanti dei maggiori partner e sostenitori del Festival.

A seguire, alle ore 21, sempre nella Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale si tiene la conferenza spettacolo gratuita Quanto - La parola che ha cambiato la fisica. Protagonisti dell’incontro di apertura del Festival il presidente Marco Pallavicini, in qualità di fisico sperimentale e vicepresidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, e il famoso musicista jazz Danilo Rea, in un dialogo tra parole e musica che racconta il percorso che ha cambiato la fisica, dalla visione classica di Galileo a quella controintuitiva della meccanica quantistica. Entrambi gli appuntamenti di giovedì 20 ottobre sono a ingresso gratuito e disponibili anche in diretta streaming sul canale YouTube del Festival della Scienza.

Tutte le mostre e i laboratori sono attivi a partire dalla prima giornata, giovedì 20 ottobre, e proseguono fino alla fine della manifestazione, martedì 1° novembre 2022.

I protagonisti

Ospite d’onore del Festival è la matematica ucraina Maryna Viazovska, neovincitrice della Medaglia Fields 2022, premio riservato agli under 40 e considerato “il Nobel della matematica”, seconda donna nella storia a ricevere questo riconoscimento (lectio Sfere: come impacchettarle e perché, con Roberta Fulci, martedì 25 ottobre, ore 18)

Nel dialogo internazionale Pianeti Extrasolari, universo oscuro e buchi neri (sabato 29 ottobre, ore 21) in cui tra scienza, arte e filosofia viene percorso un viaggio che va dalle profondità del cosmo a quelle sotterranee del Large Hadron Collider, intervengono in collegamento da Ginevra Michel Mayor (premio Nobel per la fisica nel 2019 per la scoperta del primo esopianeta) e dall’osservatorio ESO in Cile l’astronomo Luca Sbordone, mentre sono presenti in sala Sushita Kulkarni, fisica teorica, Claudia Sciarma, filosofa della scienza ed Enrico Magnani, ingegnere e artista. Il dialogo è moderato da Paola Catapano.

In presenza anche Cumrun Vafa, fisico teorico iraniano naturalizzato americano, premio Dirac nel 2008 e uno dei massimi esperti al mondo di teoria delle stringhe, con la sua lectio Enigmi per decifrare il mondo (domenica 23 ottobre, ore 18) e Maria Elena Bottazzi, microbiologa ambasciatrice di Genova nel mondo, coordinatrice del team che ha sviluppato il Corbovax, il vaccino contro il Covid-19 senza brevetto accessibile anche ai Paesi in via di sviluppo (lectio Un vaccino per il mondo, con Anna Meldolesi, sabato 29 ottobre, ore 15).

Linguaggi, la parola chiave di quest’anno, viene approfondita da molti punti di vista e discipline dai protagonisti del Festival della Scienza. Il linguaggio come elemento distintivo dell’essere umano: sono Andrea Moro, neuroscienziato e linguista, insieme a Luciano Fadiga, neurofisiologo studioso dei comportamenti umani, e a Stefano Cappa, neurologo esperto di disturbi del linguaggio, ad approfondire l’affascinante tema del rapporto tra la struttura delle lingue umane e il cervello nell’incontro Lingue, azioni, regole: cosa ci dice il cervello? (sabato 22 ottobre, ore 15). Tocca invece alla sociolinguista Vera Gheno e a Claudia Bianchi, filosofa del linguaggio, entrambe autrici di saggi di grande successo, descrivere il rapporto tra linguaggio, parole e inclusione di genere nella conferenza Scienza, linguaggio e diversità (moderata da Alessandro Volpe, venerdì 28 ottobre ore 18).

La lingua riflette attraverso le proprie trasformazioni i cambiamenti sociali, civili e culturali: ne trattano Valeria Della Valle, linguista, codirettore della nuova edizione del Vocabolario Treccani, il primo vocabolario italiano che non presenta le voci privilegiando il genere maschile, e Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana nella conversazione I linguaggi della classificazione (sabato 29 ottobre, ore 15.30). Il neuroscienziato Salvatore Maria Aglioti e Donato Ferri, esperto di psicologia e neuroscienze sociali, affrontano il tema della leadership dal punto di vista delle neuroscienze nella conversazione Neuroleadership: il cervello di chi è al comando (venerdì 28 ottobre, ore 18.30).

Ma esistono linguaggi non umani? Certamente sì: lo racconta l’etologo Enrico Alleva insieme alla psicobiologa Daniela Santucci nella conversazione Animali che parlano (domenica 30 ottobre, ore 15), un viaggio alla scoperta dei modelli comunicativi degli animali. Di rapporto tra gli esseri umani e le altre specie animali si occupa invece Roberto Marchesini, filosofo post-umanista, nella lectio L’amore per gli animali (con Luisella Battaglia, sabato 29 ottobre, ore 17.30).

La scienza offre inoltre strumenti essenziali per capire il linguaggio con cui comunica la natura: lo spiega Roberto Battiston, fisico sperimentale e uno dei massimi esperti mondiali di raggi cosmici, nella lectio L’alfabeto della Natura (sabato 29 ottobre, ore 17.30). Esiste un linguaggio che accomuna il micro e il macro mondo? Lo confermano Gianpaolo Bellini, fisico subparticellare, Marco Bersanelli, astrofisico e il geofisico Enrico Bonatti nell’incontro Dai quark alle galassie (con Roberto Battiston, domenica 30 ottobre, ore 18.30). Nuovi linguaggi, per far dialogare uomini e macchine, con un’attenzione crescente agli aspetti etici legati a queste nuove tecnologie. Ne trattano, tra gli altri, Malvina Nissim, esperta su scala internazionale di linguistica computazionale, e Silvia Bencivelli (conversazione Ma un computer mi capisce?, sabato 29 ottobre, ore 17.30), Elena Esposito, sociologa, (lectio Comunicazione Artificiale, lunedì 31 ottobre, ore 17.30) e Paola Inverardi, informatica conosciuta a livello internazionale e specializzata nell’ingegneria del software (lectio Sistemi autonomi e intelligenza artificiale, giovedì 27 ottobre, ore 18).

La chimica computazionale, grazie al progresso delle capacità di calcolo dei moderni supercomputer, apre le porte a una vera rivoluzione nell’ambito delle scienze della vita: ne approfondiscono l’impatto che avrà prossimamente nella ricerca farmaceutica William Jorgensen, uno dei pionieri dell’uso della chimica computazionale per il disegno di nuovi farmaci e Marco De Vivo, group leader di un gruppo di ricerca dedicato alla scoperta di nuovi farmaci su base molecolare nella conversazione Inventare nuovi farmaci con i supercomputer (sabato 22 ottobre, ore 15.30).

La scienza si occupa di linguaggi, e di altri linguaggi ha bisogno per progredire e per essere raccontata. Ne parla nella sua lectio L’immaginazione e la verità del mondo (giovedì 27 ottobre, ore 18) Ariane Koek, fellowship della Bogliasco Foundation riconosciuta a livello internazionale per il suo lavoro transdisciplinare tra arte, scienza e tecnologia, fondatrice del progetto “Arte e Scienza” al Cern di Ginevra. Anche la letteratura può essere un veicolo straordinario per comunicare la scienza, come racconta il fisico delle particelle Dario Menasce, nella sua lectio Ti racconto la fisica (lunedì 31 ottobre, ore 21). L’interazione tra scienza, arte e tecnologia, su cui la Commissione Europea sta fortemente investendo, sta assumendo sempre più la connotazione di vera innovazione scientifica e tecnologica: lo illustrano con esempi e progetti Antonio Camurri, Beatrice De Gelder, Maria Grazia Mattei, Paolo Naldini e Maurizia Rebora nell’incontro A regola d'arte (con Vincenzo Napolano, lunedì 31 ottobre, ore 18.30).

Molto ampio come sempre lo spazio dedicato ai temi collegati all’esplorazione dell’Universo. A inizio maggio la scoperta di Sagittarius A, la “super star” dei buchi neri, ha entusiasmato gli appassionati di fisica del Cosmo di tutto il mondo. Al Festival ne trattano Mariafelicia De Laurentis, astrofisica napoletana che per prima fotografò il buco nero M87 nel 2019, e Ciriaco Goddi, Project Scientist del progetto BlackHoleCam, entrambi membri della collaborazione internazionale Event Horizon Telescope nell’incontro Einstein ha ancora ragione? (con Matteo Massicci, lunedì 24 ottobre, ore 18.30).

Dai telescopi terrestri a quelli spaziali: a luglio sono arrivate le prime straordinarie immagini del James Webb Telescope, il principale osservatorio scientifico nello spazio del mondo. A illustrarne i dettagli Giovanna Giardino, ricercatrice dell'Estec, il centro scientifico e tecnologico dell'Agenzia Spaziale Europea, e l’astrofisico Adriano Fontana nell’incontro Sguardi sull’universo sconosciuto (con Giorgio Pacifici, mercoledì 26 ottobre, ore 18.30). Lo spazio profondo esplorato non solo con le immagini ma anche con il suono: con le sonorizzazioni del musicista informatico Massimo Magrini (in arte Bad Sector) ne parlano Wanda Diaz Merced, astrofisica non vedente, insieme a Stavros Katsanevas, direttore dell’Osservatorio Gravitazionale Europeo nel dialogo internazionale Il suono dell’Universo (con Andrea Parlangeli, domenica 30 ottobre, ore 21).

Dieci anni fa veniva annunciata l’osservazione del Bosone di Higgs: una scoperta che fu la conferma della teoria per cui Higgs e Englert vinsero il premio Nobel 2013. Al Festival si rivive l’emozione di quei giorni con tre fisici che furono tra i protagonisti di questa rivoluzionaria scoperta: Marco Ciuchini, Mia Tosi e Antonio Zoccoli nel dialogo L’ultima particella della materia conosciuta (con Sara Zambotti, sabato 22 ottobre, ore 21).

Alla figura di Albert Einstein il Festival dedica quest’anno alcuni eventi, tra cui la conferenza/spettacolo con intermezzi musicali 1922: la nascita di una celebrità condotta da Massimiano Bucchi (musiche di Arturo Stàlteri, giovedì 27 ottobre, ore 21), e il dialogo internazionale Einstein secondo Einstein (sabato 29 ottobre, ore 18.30) con Hanoch Gutfreund, direttore degli Archivi di Einstein all’Università di Gerusalemme e Renn Jürgen, storico della scienza, insieme al fisico teorico Vincenzo Barone.

I modelli matematici del clima del futuro è l’argomento di cui dibattono Annalisa Cherchi e Susanna Corti, geofisiche, entrambe coinvolte nella redazione del recente report IPCC sul Climate Change nell’incontro Clima 2050 (martedì 25 ottobre, ore 18). Ad Antonello Provenzale, esperto di modelli del clima, impatti dei cambiamenti climatici su risorse idriche, ecosistemi e incendi il compito di illustrare il legame essenziale tra geo e biodiversità nella lectio Le forme della Terra (lunedì 31 ottobre, ore 15), mentre Sandro Carniel, oceanografo di fama mondiale, parla dell’innalzamento dei mari con cui si deve imparare a convivere nel prossimo futuro (lectio Un futuro sott’acqua, sabato 22 ottobre, ore 17.30).

È necessario imparare ad aver cura dell’ambiente: questo il messaggio che porta al Festival Alex Bellini, esploratore e coach motivazionale, raccontando la sua impresa di navigazione sui dieci fiumi più inquinati del pianeta nell’incontro Sulla stessa barca...anzi, zattera (con Chiara Manzotti, venerdì 21 ottobre, ore 21). La CO2 di cui tanto si sente parlare come il nemico numero uno dell’ambiente, può in realtà diventare nel prossimo futuro una materia prima per la produzione di energia sostenibile: lo spiega Gianfranco Pacchioni, chimico che si occupa di teoria quantistica della materia con particolare riferimento ai materiali per l’energia e l’ambiente nella lectio Anidride carbonica: veleno o fonte di vita? (venerdì 21 ottobre, ore 18.30). Un altro materiale dalle proprietà notevoli è la perovskite, un minerale con cui si producono innovativi pannelli solari. Ne parlano Daniele Cortecchia, Giulia Folpini, Isabella Poli e Antonella Treglia, un gruppo di ricerca che sta lavorando su questi materiali del futuro nell’ambito di un innovativo progetto europeo nell’incontro Dall’alfabeto della chimica alle tecnologie green (lunedì 24 ottobre, ore 18.30).

Nell’incontro E luce fu... i fisici Paola Batistoni, Gustavo Granucci e Piergiorgio Sonato aggiornano sullo stato di sviluppo del progetto ITER, il grande consorzio europeo per la fusione nucleare (con Silvia Kuna Ballero, giovedì 27 ottobre, ore 18.30). Sempre a proposito di futuro energetico, la comunicatrice scientifica Silvia Kuna Ballero e il Direttore di Le Scienze e National Geographic Marco Cattaneo fanno una riflessione, con dati alla mano, sul dibattutissimo tema dell’energia nucleare (conversazione Travolti da un atomico destino, martedì 1° novembre, ore 16).

Non mancano gli incontri in vario modo collegati ai temi della salute: prevenzione e buone pratiche di alimentazione nella conversazione La salute vien mangiando (domenica 30 ottobre, ore 11) tra Marco Bianchi, divulgatore scientifico esperto di temi di alimentazione e il gastroenterologo Silvio Danese, mentre la genetista Isabella Saggio fa ragionare di invecchiamento e immortalità nella sua lectio Per sempre giovani? (lunedì 24 ottobre, ore 21).

Tra i molti graditi ritorni alla ventesima edizione del Festival l’immunologo Alberto Mantovani, uno dei più citati scienziati italiani di sempre, e lo scrittore Gianrico Carofiglio con un dibattito scientifico-etico sulla scienza comunicata, tra esigenze di esattezza e chiarezza Parole della scienza e arte della chiarezza (martedì 1° novembre, ore 15). A chiudere il Festival la conversazione Il capitale biologico (martedì 1° novembre, ore 18.30) con Luca Carra, giornalista scientifico e saggista e Paolo Vineis, epidemiologo, sul rapporto tra salute e diseguaglianze economiche e sociali.

Dieci anni fa iniziava l’avventura di Comics&Science, il progetto editoriale del CNR per parlare di scienza attraverso i fumetti. Il festival dedica ampio spazio a questa ricorrenza, anche con un ciclo di sei incontri in cui gli scienziati dialogheranno con alcuni dei fumettisti che hanno preso parte al progetto, tra cui Silver,

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