L'appuntamento

Dalla persecuzione all’inclusione: a Sestri Levante si parla di disabilità

Venerdì 13 febbraio, alle 17.30, in sala Bo

Dalla persecuzione all’inclusione: a Sestri Levante si parla di disabilità

Venerdì 13 febbraio alle 17.30, a Sestri Levante, presso la Sala Bo di Palazzo Fascie Rossi, in corso  Colombo 50, si terrà un evento pubblico che unisce memoria, presente e responsabilità collettiva.

Un nuovo appuntamento organizzato da Anpi Sestri Levante

L’incontro è collegato alla mostra “Perché non accada mai più – RICORDIAMO”, dedicata alla  deportazione delle persone con disabilità durante il periodo nazifascista, a cura di ANFFAS Modena. Una pagina di storia poco raccontata, ma necessaria per comprendere il presente. 

Dopo una introduzione iniziale, che aiuterà a riflettere su ciò che è accaduto allora, l’incontro si aprirà a uno sguardo sul qui e ora. 

Relatrici dell’incontro saranno Emanuela Gueglio, educatrice e insegnante di sostegno, Daniela Mangini, atelierista e insegnante, Caterina Marrone, della cooperativa Il Sentiero di Arianna e Martina De Lorenzi, segretaria FP CGIL Genova ed educatrice. 

L’incontro si concluderà con la testimonianza di Luca Trapanese (in collegamento), papà, che attraverso il  suo racconto di vita parlerà di inclusione, amore e condivisione, di disabilità e differenze, e della scelta più  importante della sua vita: sua figlia Alba. 

Una testimonianza intensa e autentica, racchiusa nelle sue parole: 

“Storia di un padre innamorato di sua figlia.” 

“Insieme alle nostre ospiti e al nostro ospite proveremo a capire cosa si sta facendo oggi affinché gli inermi e  gli invisibili – perché purtroppo le persone con disabilità sono ancora invisibili agli occhi di molti – possano  finalmente apparire, essere riconosciute, incluse, considerate parte piena della società. Una società che spesso, a parole, dice di voler includere, ma che nei fatti continua a mettere barriere, a  negare accessi, opportunità e diritti fondamentali. 

Attraverso le voci di chi lavora ogni giorno nell’inclusione sociale, ascolteremo storie vere, progetti concreti,  percorsi costruiti insieme alle persone con disabilità nei campi della scuola, dell’arte, del lavoro e del sociale. Percorsi che non parlano di assistenza, ma di autonomie, capacità, potenzialità, di quella ricchezza umana  che troppo spesso resta nascosta, silenziata, ignorata.”

Non mancherà uno sguardo alle difficoltà quotidiane di chi opera in questo settore: difficoltà affrontate con  responsabilità e consapevolezza, perché in gioco non ci sono numeri o pratiche, ma vite, dignità e possibilità  di autodeterminazione di persone con un’umanità enorme.