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Gemellaggio tra le realtà di fotografia di Rapallo e Milano

Tra il Rapallo Fotografia Festival e l'Opificio della Fotografia

Gemellaggio tra le realtà di fotografia di Rapallo e Milano
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Il Rapallo Fotografia Festival e Opificio della Fotografia annunciano il loro gemellaggio, che porta a Milano gli autori del festival appena concluso. Le loro mostre, a partire da quella di Francesco Cito, saranno ospitate a Milano all’interno della stagione espositiva curata da Opificio della Fotografia, da fine novembre 2026 a marzo 2027, su un arco di quattro mesi.

Un dialogo tra due realtà

Il gemellaggio con il Rapallo Fotografia Festival porta a Milano gli autori del festival appena concluso. Al Festival ligure la mostra “Figure del reale”, curata da Adriano Cascio, univa in un unico racconto i quattro autori e i rispettivi lavori.

La dichiarazione di Adriano Cascio

“È stato un racconto corale, partendo dal mondo reale ma rappresentandolo in modi molto differenti. Nelle fotografie dei quattro autori, la realtà diventa esperienza personale, ricordo, immaginazione e costruzione. Gli scatti hanno accompagnato i visitatori passo dopo passo dall’evento concreto alla sua trasformazione, da ciò che è presente e visibile a ciò che cambia, sfuma o assume un nuovo significato. Il mondo resta lo stesso. A cambiare è il nostro modo di guardarlo.”

A Milano, invece, ogni lavoro avrà una declinazione in base alla linea editoriale e curatoriale di Opificio della Fotografia. Le foto in parete possono dunque aumentare o diminuire in base alla narrazione e alla curatela che Federicapaola Capecchi sceglie per ciascun autore, come è altrettanto possibile che si ampli la visione su altri lavori degli autori. In questo modo il passaggio da una città all’altra diventa un dialogo tra due realtà, il Rapallo Fotografia Festival e Opificio della Fotografia, ed egualmente tra autore e curatrice.

La prima mostra è “Sulla terra chiamata Palestina”, a cura di Federicapaola Capecchi, che nel 2016 di Francesco Cito ha già curato “Francesco Cito e la fotografia di reportage”. A seguire la mostra di Umberto Verdoliva.

Il valore del far rete

Un gemellaggio è prima di tutto un gesto di fiducia. Nel mondo della cultura, e della fotografia in particolare, si tende spesso a lavorare ciascuno nel proprio spazio, con le proprie forze e i propri tempi. Fare rete significa invece riconoscere che un progetto non perde nulla quando incontra quello di un altro: si allarga, si mette in discussione, trova nuovi sguardi e nuovo pubblico. Una mostra che nasce in una città e viene riletta in un’altra non è una replica, ma una conversazione che continua. Collaborare vuol dire accettare di cambiare un poco prospettiva, condividere competenze e risorse, e scoprire che fare insieme non toglie identità a nessuno, ma la rende più forte e più visibile.

I protagonisti

Rapallo Fotografia Festival. Prima edizione dal 16 al 18 ottobre 2026 al Castello sul Mare, con la direzione artistica di Adriano Cascio. È promosso dal Circolo Fotografico “Dietro a un Vetro” APS.

Opificio della Fotografia. Progetto curatoriale e produttivo dedicato alla fotografia contemporanea, ideato e diretto da Federicapaola Capecchi.