Torna dal 21 luglio al 27 agosto 2026 il Festival Nuove Terre, la rassegna diffusa di teatro contemporaneo che, per la sua XIV edizione, porterà spettacoli, performance e progetti internazionali in dieci comuni del Levante ligure, trasformando piazze, borghi, spiagge e spazi non convenzionali in palcoscenici a cielo aperto. Tra le località coinvolte ci saranno anche Moneglia, che il 24 agosto ospiterà La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero, e Sestri Levante, con l’appuntamento del 16 agosto a Riva Trigoso, dove andrà in scena In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti di Luca Radaelli. Di seguito il comunicato di presentazione della manifestazione.

L’edizione 2026 del Festival Nuove Terre
«Ci attende un’altra estate ricca di eventi con la nuova edizione del Festival Nuove Terre, la quattordicesima della rassegna – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro, introducendo la conferenza di presentazione –. Il palinsesto sviluppa una proposta culturale di altissima qualità e di respiro internazionale pronta a coinvolgere dieci diversi comuni del Levante ligure. Nel variegato programma c’è una grande spinta rivolta ai giovani: addirittura un terzo delle produzioni in cartellone è firmata da artisti under 35. Il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale per implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo, favorendo una rigenerazione dei luoghi sostenibile, diffusa e accessibile tutto l’anno».
Gli spettacoli
La rassegna si apre martedì 21 luglio a Deiva Marina (La Spezia) con la compagnia ungherese All in Circus nel suo spettacolare «All in Flames», uno straordinario show di acrobatica e fuoco che da il via a un programma pensato per unire festa e cultura, in una kermesse profondamente innovativa. Il cartellone riserva oltre il 30% degli spettacoli ad artisti Under 35, come il campione mondiale di slam poetry Filippo Capobianco – in scena con lo spettacolo in parole e musica «Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto» che racconta le paure e i desideri della generazione Z (31 luglio, Bonassola) – o i ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova, con la performance collettiva «Quello che non direi…» che esplora i temi dell’identità giovanile (20 agosto, Framura) e Il collettivo OperazioneMiro – Premio Intransito 2025 – che porta a Deiva Marina “Oasi Kebab” (22 agosto), un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Il coinvolgimento del pubblico giovane sarà stimolato anche da una nuova iniziativa, i Secret Post Show, eventi esclusivi in location rivelate all’ultimo momento.
Non mancheranno esperienze di frontiera davvero rivoluzionarie. A cominciare dalla serata del 6 agosto a Framura, con lo spettacolo di Diana Anselmo «Autoritratto in tre atti», ispirato al video manifesto di Al.Di.Qua. Artists, la prima associazione europea formata interamente da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con disabilità, nata con l’obiettivo di difendere i loro diritti e superare le logiche abiliste. La performance sarà seguita da un evento indimenticabile: «Music for Your Body» di Franco Corica, un concerto che esplora la dimensione vibro-tattile dell’ascolto della musica elettronica, per consentire una fruizione paritaria tra udenti e sordi, attraverso la percezione fisica e potente delle basse frequenze.
Il superamento delle frontiere metaforiche e reali è la cifra distintiva di questa XIV edizione di Nuove Terre, segnata – a partire da suo debutto – da una forte vocazione internazionale. Dal Regno unito arriva il coach e performer Bush Hartshorn con il suo «Tell Daddy», un dialogo a tu per tu tra artista e spettatore sulla figura del padre (8 agosto, Framura e 9 agosto a Levanto). Mentre torna in scena «La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero» (24 agosto, Moneglia e 25 agosto, Levanto), una rivisitazione pirandelliana firmata Officine Papage e Teatro da Garagem (Lisbona) che conferma la solidità del ponte tra Italia e Portogallo costruito negli anni dalle due compagnie e destinato a svilupparsi nel corso del tempo.
Nel calendario 2026, storie di vita, generazioni, origini e linguaggi diversi continuano ad intrecciarsi senza soluzione di continuità. Tra gli altri ospiti previsti, il popolare podcaster Mauro Pescio in «Malamente» (1 agosto, Framura); Roberto Alinghieri con «Le donne di Vasco» (2 agosto, Brugnato); la compagnia Riserva Canini con «Talita Kum» – che fonde recitazione, maschera e marionette – (7 agosto, Bonassola), ospitata grazie alla storica sinergia con Concentrica / Teatro della Caduta attraverso l’appuntamento speciale “Concentrica al Mare”, una collaborazione decennale tra festival che permette di far circuitare nel Levante Ligure le eccellenze della scena nazionale; Nando e Maila, con la musica acrobatica del loro «Sonata per tubi. Arie di musica classica per strumenti inconsueti» (8 agosto, Carro); la Compagnia del Soffione e il suo teatro di ombre e sonorizzazioni live con «E se? Quando qualcosa cambia» (9 agosto, Levanto); il cantautore, poeta e drammaturgo Ivan Talarico in «Sabotage», prodotto dal Teatro Metastasio di Prato (10 agosto, Deiva Marina); il teatro-danza dei Sanpapié in «Enough», un passo a due maschile ispirato al romanzo di Hemann Hesse Narciso e Boccadoro (11 agosto, Sesta Godano); Stellare – la label dei producer Ale Bavo, FiloQ e Raffaele Rebaudengo – che animerà la spiaggia di Framura con «Sunrise», concerto elettronico live (13 agosto, località Torsei); Luca Radaelli con “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (16 agosto, Riva Trigoso); Filippo Quezel e il suo visionario «Tirannosauro» (27 agosto, Framura).
Rural touring, accessibilità e partner internazionali
L’accessibilità sarà un pilastro strutturale di Nuove Terre: una parte degli spettacoli di prosa in calendario sarà fruibile in modalità plurilingue tramite sottotitoli su Smart Glasses e LED wall, abbattendo le barriere linguistiche per turisti stranieri e le barriere sensoriali per il pubblico con disabilità uditiva, in un contesto generale di pratica green che riduce i consumi energetici dell’80%, e rispetta gli spazi e i luoghi, sia architettonici che naturali.
Per Officine Papage, questa direzione non è un evento isolato, ma una scelta sostanziale e necessaria che si inserisce in un disegno strategico di più ampio respiro. La XIV edizione di Nuove Terre rappresenta infatti il tassello fondamentale di un progetto pluriennale (articolato sulle annualità 2026-2028) che vede la compagnia, diretta da Marco Pasquinucci e Annastella Giannelli, guidare e coordinare una solida rete di partner internazionali.
L’obiettivo cardine della rete è quello di dare vita a un ecosistema culturale transnazionale permanente, capace di far viaggiare le opere e connettere i territori. Attraverso lo scambio e la cooperazione transfrontaliera, il progetto mira a implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo, favorendo una rigenerazione dei luoghi che sia sostenibile, diffusa e accessibile tutto l’anno.
In questa sfida di respiro continentale, Officine Papage unisce l’esperienza sul campo e la partecipazione delle comunità locali alle massime competenze europee. Al fianco della compagnia operano partner strategici del calibro del network britannico Take Art, punto di riferimento da 35 anni nella diffusione della cultura nei territori rurali, e di Panthea, leader internazionale nelle soluzioni tecnologiche per l’accessibilità teatrale. Una sinergia di talenti e visioni pensata per rendere Nuove Terre un modello culturale d’eccellenza, dove la cooperazione internazionale si fa strumento concreto di sviluppo e condivisione locale.
Festival Nuove Terre è organizzato da Officine Papage con il sostegno di Regione Liguria, delle Amministrazioni dei territori coinvolti, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo – Maggior sostenitore – e di Fondazione Carispezia.