Lavagna: un nuovo appuntamento di Officina Lavagnese
Tra i temi affrontati ci saranno il ruolo delle donne in letteratura e nel cinema

Nuovo appuntamento organizzato da Officina Lavagnese calendarizzato per martedì 25 febbraio alle 17:30 al circolo Boggiano nella galleria di via Cavour, a Lavagna.
Il relatore sarà Daniele Lazzarin
"Leggere Lolita a Teheran" e il valore liberatorio della cultura, i temi centrali dell'incontro che verrà coordinato da Aurora Pittau.
Il romanzo
Prendendo spunto dal romanzo autobiografico della scrittrice iraniana Azar Nafisi, pubblicato nel 2003, e dal suo recente adattamento cinematografico in un film diretto dal regista israeliano Eran Riklis, l’incontro si propone di affrontare non solo il tema della conquista della propria identità e individualità, simbolicamente attuata attraverso il “disvelamento” delle protagoniste del romanzo e delle magnifiche interpreti del film, ma anche di mettere in luce come in questo processo di liberazione femminile abbia un ruolo fondamentale la cultura, qui rappresentata dallo studio e dall’insegnamento di alcuni fondamentali classici della letteratura, attraverso cui Azar Nafisi coglie e condivide delle “verità”, che infrangono le interpretazioni strumentali imposte dalla propaganda e dal controllo del regime islamista.
"Del resto, non mancano neppure nella storia occidentale gli esempi di come regimi autoritari abbiano tentato di mascherare potere e corruzione attraverso una sovrastruttura ideologica, l’ipocrisia moralistica e l’autarchia culturale: un esempio per l’Italia è stato l’istituzione nel 1937 del Minculpop (Ministero della cultura popolare), passo decisivo verso il totalitarismo e verso l’imposizione di un pensiero unico. Anche allora la scoperta della cultura e della letteratura americana pose le basi per la nascita del dissenso e di una diversa interpretazione della realtà, a partire, nel 1930, dalla tesi di laurea di Cesare Pavese su Walt Whitman."- così gli organizzatori
"E oggi? Certo, lo scenario geopolitico e gli strumenti della comunicazione culturale e dell’informazione sono cambiati, ma è importante chiedersi quali siano i nuovi pericoli e le nuove sfide per il libero pensiero. E allora anche in questo lo slogan del movimento delle donne curde e iraniane “Donna , Vita, Libertà” sembra indicare un programma di avanguardia, quanto mai attuale, che va ben oltre i confini geografici e politici entro cui è nato."
L’evento sarà, come in precedenza, un momento di riflessione e di confronto su dove siamo a questo punto, in Italia e nel mondo, dopo gli ultimi accadimenti tanto preoccupanti a livello mondiale sul significato di accoglienza e di solidarietà umana , che sembrano interessare poco l’umanità.
"Ma noi vogliamo credere che questi valori siano ancora recuperabili e che anzi siano alla base della tanto necessaria pace nel mondo!"- concludono
Una importante iniziativa di sensibilizzazione sul vero valore della LIBERTA'.