L'incontro

Una serata alla scoperta della speleologia con il CAI Chiavari

L'appuntamento è per giovedì 1 ottobre alle 21 nella sede sociale di via Cap. Renato Orsi 29

Una serata alla scoperta della speleologia con il CAI Chiavari

Una montagna diversa da quella che siamo abituati a vedere, fatta di buio, passaggi nascosti, ambienti remoti e forme di vita sorprendenti. È quella che il CAI Chiavari propone di conoscere giovedì 1° ottobre, nella sede sociale di via Cap. Renato Orsi 29, con una serata dedicata alla speleologia insieme a Francesca Cassina e Matteo Pinna del Gruppo Speleologico Ligure “A. Issel”.

L’incontro

L’incontro sarà un’esperienza di divulgazione attraverso immagini, video, racconti di esplorazioni e attrezzatura speleologica, per mostrare da vicino cosa significa affrontare una grotta e muoversi nel mondo sotterraneo.

«La speleologia ci permette di conoscere una parte del territorio che normalmente rimane nascosta – spiega Ivano Cabona, presidente della Sezione CAI di Chiavari -. Abbiamo voluto proporre questa serata perché il CAI è anche conoscenza, cultura e divulgazione. Entrare in una grotta significa confrontarsi con un ambiente particolare e delicato, ma anche comprendere meglio il territorio e i fenomeni naturali che lo hanno modellato».

Dal Gruppo Speleologico Ligure “A. Issel” sottolineano invece il ruolo che la speleologia può avere anche nella conoscenza delle acque sotterranee:

«La speleologia non è soltanto esplorazione. Può contribuire a comprendere come l’acqua circola nei sistemi carsici, il rapporto tra acque superficiali e sotterranee e il collegamento tra grotte, sorgenti e falde. Attraverso osservazioni, monitoraggi e, quando necessario, attività svolte insieme a tecnici ed enti competenti, gli speleologi possono contribuire alla conoscenza e alla tutela di questi ambienti, anche evidenziando eventuali situazioni di alterazione o inquinamento».

La parola speleologia deriva dal greco spélaion, grotta, e lógos, studio. Ma per comprendere davvero questa disciplina occorre entrare nella sua dimensione pratica: come ci si prepara a un’esplorazione? Quali attrezzature vengono utilizzate? Come ci si orienta? Come si affrontano sicurezza e difficoltà?

Saranno proprio questi alcuni degli aspetti raccontati durante la serata, con la possibilità di vedere da vicino gli strumenti utilizzati dagli speleologi e comprendere quanto preparazione, tecnica e collaborazione siano fondamentali durante un’esplorazione.

Non mancherà il racconto dell’esperienza umana che accompagna ogni discesa nel sottosuolo: il confronto con il buio e con luoghi sconosciuti, la fiducia nei compagni, la necessità di lavorare insieme e quella combinazione di tecnica, curiosità e attenzione che spinge a conoscere ciò che ancora non è stato esplorato.

Un’attenzione particolare sarà dedicata anche alle forme di vita che abitano le grotte e alla tutela dell’ambiente sotterraneo, un ecosistema fragile e spesso poco conosciuto.

La serata sarà quindi un’occasione per avvicinarsi alla speleologia senza fermarsi all’immagine dell’avventura e dell’esplorazione, ma per scoprirne anche gli aspetti scientifici, ambientali e culturali.