A Santa Margherita Ligure, a parziale e integrazione del precedente dispositivo di divieti in via privata Repellini a seguito di un movimento franoso, il sindaco Guglielmo Caversazio ha firmato una nuova ordinanza che elimina il divieto di accesso alla prima delle tre palazzine interdette (con revoca dello sgombero), sposta la decorrenza della chiusura in prossimità del secondo tornante della via e proibisce l’utilizzo della gru a bandiera in prossimità dell’area franosa.
L’ordinanza
L’ordinanza n. 17 del 19 febbraio 2026, che rettifica e integra le precedenti misure restrittive stabilite lo scorso 13 febbraio, riporta importanti aggiornamenti per la viabilità e la sicurezza.
Revocati alcuni sgomberi: ecco i civici riaperti
Le nuove perizie tecniche hanno evidenziato che alcuni immobili, precedentemente interdetti, si trovano in realtà fuori dall’area di proiezione del fronte franoso. Per questo motivo, l’amministrazione comunale ha disposto:
- Libero accesso agli immobili identificati dai civici 1, 3, 5 e 7. Per queste unità sono state ufficialmente revocate le disposizioni di sgombero e inaccessibilità.
- Riapertura del civico 2: non è più ordinato lo sgombero per le unità immobiliari di questo civico, sebbene rimanga interdetto l’accesso dai cancelli degli ingressi 8 e 10.
- Esclusione dall’area di rischio anche per il civico 10, che dispone di un accesso secondario garantito da Lungomare Rossetti.
Modifiche alla viabilità e interdizione gru
L’ordinanza modifica anche il punto di chiusura della via per consentire ai residenti dei civici riaperti di raggiungere le proprie abitazioni:
- Nuovo limite di transito: la chiusura pedonale e carrabile della via decorre ora dal secondo tornante (subito dopo i civici 1, 3, 5 e 7) e si protrae fino al civico 19 compreso.
- Sicurezza nel cantiere: è stato disposto l’immediato divieto di utilizzo della gru a bandiera situata nel cantiere dei civici 16 e 18. La struttura è stata ritenuta potenzialmente esposta a rischio in caso di evoluzione del dissesto idrogeologico.
Monitoraggio continuo
Nonostante le riaperture parziali, il Comune precisa che le condizioni di rischio per la pubblica incolumità permangono nel tratto di versante direttamente interessato dalla frana. Il personale della Polizia Locale è incaricato di vigilare sul rispetto delle nuove disposizioni.
Per tutte le parti non espressamente modificate dal nuovo atto, restano confermate le disposizioni contenute nella precedente ordinanza n. 15/2026.
Qui il testo integrale dell’ordinanza: