“La libertà non ha prezzo, e restituire un animale alla sua casa è il regalo più bello che possiamo fare alla natura”. È con queste parole che i volontari del CRAS (Centro Recupero Animali Selvatici) dell’ENPA di Genova hanno annunciato il felice epilogo: la piccola scoiattolina rossa soccorsa qualche mese fa a Santo Stefano d’Aveto è finalmente tornata a correre tra gli alberi.
Un “rilascio dolce”
La liberazione è avvenuta con il metodo del cosiddetto “rilascio dolce”: la porta del box esterno in cui l’animale aveva completato la riabilitazione è stata semplicemente lasciata aperta, permettendole di uscire e iniziare ad esplorare il bosco circostante con i suoi tempi.
“È finalmente tornata a fare ciò che sa fare meglio: correre libera, saltare tra le chiome degli alberi e godersi la natura selvatica. Vederla ora, con il pelo lucido, vispa e con quell’inconfondibile guizzo di curiosità negli occhi, pronta a riconquistare il suo mondo, è l’emozione più grande per tutti noi”, raccontano dal centro.
La cronistoria: da una caduta da neonata al ritorno in natura
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La storia di questo esemplare, fondamentale per la biodiversità e la rigenerazione dei nostri boschi, ha ripercorso tappe complesse e delicate:
Il ritrovamento a Santo Stefano d’Aveto: La vicenda comincia a giugno, quando una passante nota il piccolo animale caduto al suolo sotto alcuni alberi. Capendo la gravità della situazione, la donna recupera la neonata e si mette subito in viaggio per consegnarla direttamente alle cure del CRAS a Genova.
Le cure intensive per l’allattamento: Arrivata in condizioni di estrema fragilità, la cucciola affronta i giorni più critici. L’allevamento artificiale dei neonati di scoiattolo è una corsa ad ostacoli per via dell’alto tasso di mortalità. I volontari la sottopongono a un monitoraggio costante giorno e notte, controllando ogni poppata e l’aumento di peso grammo per grammo.
Lo svezzamento e l’addestramento nel box esterno: Superata la fase critica e completato lo svezzamento, la scoiattolina viene trasferita in una struttura all’aperto allestita con rami e casette. Qui impara a sviluppare la muscolatura, a usare la coda come “timone” nei salti acrobatici e a cercare il cibo in autonomia.
Il ritorno alla vita selvatica: Una volta raggiunta la piena maturità fisica e comportamentale, si sono aperte le porte del box per il ritorno definitivo nel suo habitat naturale.