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CHIAVARI

"Consumo di suolo fuori controllo? Analisi sbagliata"

Dopo l'intervento del Circolo Cantiere Verde Legambiente, interviene Partecip@TTIVA, e parte la polemica

"Consumo di suolo fuori controllo? Analisi sbagliata"
Attualità Chiavari - Lavagna, 30 Luglio 2022 ore 11:00

Consumo di suolo fuori controllo? I dati devono essere interpretati: sulla questione interviene Partecip@TTIVA.

L'analisi di Partecip@TTIVA

Scrive il presidente Andrea Torchio:

"Leggendo le dichiarazioni espresse dal Circolo Cantiere Verde Legambiente, pubblicate sulla stampa locale e sui social alcuni giorni fa, sembra che il consumo di suolo nel comune di Chiavari sia assolutamente fuori controllo.

Neppure troppo velate accuse agli amministratori chiavaresi di essere dei cementificatori, giungono nuovamente da alcuni esponenti del gruppo ambientalista.
Lo studio che viene citato è il rapporto ISPRA del 2022, pertanto i dati devono essere considerati ufficiali e veritieri.
I dati tuttavia possono essere interpretati, soprattutto se usiamo la tecnica del “cherry picking”, ossia la pratica di scegliere con astuzia solo le informazioni che avvalorano la propria tesi, scartando le altre.

Analizzando con attenzione lo studio ISPRA, troviamo conferma di quanto tendenziosa fosse l’interpretazione proposta: il primo dato che va contestualizzato è il 29%, ovvero 355 ettari di suolo consumato. Il valore è riferito alla percentuale di aree urbanizzate in riferimento alla superficie amministrativa (ossia all’estensione del Comune di Chiavari). Il dato, cioè, non ha alcuna correlazione con la condotta dell’Amministrazione di questi ultimi anni, ma fotografa una realtà storica che vede i comuni costieri liguri fortemente antropizzati ed un entroterra quasi interamente boscato. Se andiamo invece a considerare gli incrementi netti di consumo di suolo nella serie storica (utilizzando sempre fonti ISPRA) otteniamo che negli anni 2006/2012 a Chiavari l’aumento è stato di 2,16 ha, nell’intervallo 2012/2017 è pari a 3,44 ha e dal 2017 al 2021 di 1,42 ha, ossia meno della metà rispetto al quinquennio precedente!

Facendo un confronto degli ultimi cinque anni appare inoltre che a Sestri Levante la superficie di suolo che è stata consumata è pari a 1,70 ha, mentre Santa Margherita si attesta a 1,46 ha. All’interno di un quadro allarmante che vede il consumo di suolo in Italia all’apice negli ultimi dieci anni, possiamo però anche riportare alcuni dati positivi che emergono dallo studio e che vedono la Liguria tra le regioni con maggiore superficie boscata. Partecip@TTIVA pone la tutela dell’ambiente al primo punto della sua azione politica, lo abbiamo dimostrato in passato e con coerenza cerchiamo di essere sempre a fianco di coloro che si battono per la sua difesa, ma rifiutiamo la visione integralista e dogmatica che alcuni propongono".

La controrisposta di Legambiente

E puntuale è arrivata la controrisposta di Legambiente:

"Leggiamo con sommo stupore l'intervento del presidente dell'associazione culturale d'impegno socio-politico Partecipattiva in relazione al nostro comunicato stampa dedicato al fenomeno del consumo di suolo pubblicato qualche giorno fa. Un intervento a mezzo stampa, il suo, del tutto scomposto e che mira, nelle premesse e nelle conclusioni, a denigrare gravemente la nostra associazione di promozione sociale.

L'articolo "incriminato" riprende i dati generali emersi dal Rapporto Nazionale "Consumo di Suolo, dinamiche territoriali e Servizi Ecosistemici. Edizione 2022" redatto dall'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) sviluppando un ragionamento che partendo dallo scenario italiano approda alla situazione locale: il classico movimento descrittivo che dal generale va verso il particolare. Nel nostro testo non vi è alcun riferimento né alla perdita di suolo verificatasi a Chiavari né all'amministrazione chiavarese attuale o a quelle pregresse. Il rimando diretto è, invece, alla drammatica situazione della piana dell'Entella dove incombe la nota e scellerata realizzazione dell'arginatura sulla sponda lavagnese.

L'articolo si conclude con il tradizionale elenco dei comuni locali - il titolo originale del comunicato stampa facilmente reperibile sul nostro blog recita infatti "Consumo di suolo nel Tigullio" - mettendo in evidenza, sempre facendo riferimento a fonti Ispra, lo "storico" in termini di perdita di terreno "al 2021" che rappresenta un dato - ci auspichiamo - da non trascurare. E da lì, evidentemente, che i titolisti di alcuni organi di stampa hanno del tutto legittimamente preso spunto per redigere l'intitolazione dell'articolo come, ad esempio, "Chiavari e 'Santa': primi nel Tigullio per consumo di suolo" o similari.

Dove sarebbero, allora, le "neppure troppo velate accuse" mosse all'amministrazione chiavarese in carica? Dove è la nostra affermazione, diretta o indiretta, che "il consumo di suolo nel Comune di Chiavari sia assolutamente fuori controllo"? In che parte del testo, poi, si cela la subdola e astuta tecnica del "cherry picking"? Dove la visione integralista e dogmatica? Evidentemente il presidente di Partecipattiva confonde il nostro comunicato stampa con la dialettica, a volte aspra e diretta, che si sviluppa nelle chat e nei social che frequenta e che, comunque, non abbiamo alimentato noi.

Chiediamo, pertanto, un rispetto istituzionale per la nostra associazione, per le volontarie e i volontari che dedicano gran parte del loro tempo libero in azioni concrete di tutela e valorizzazione ambientale, così come nella cura dei terreni agricoli e delle aree verdi abbandonate; una di queste si trova proprio sul territorio di competenza del comune di Chiavari ...

In tempi di crisi climatica non si può proporre o pretendere un ambientalismo minimalista, accomodante o acritico che sicuramente farebbe comodo ad alcune visioni della gestione del bene pubblico e, in questo senso, facciamo nostro il pensiero di Papa Francesco che con la Lettera Enciclica Laudato Si' postula convintamente una "conversione ecologica", non meramente una transizione ecologica. E proprio ancora, in questo senso, non sarebbe utile e necessario istituire una Consulta Comunale per l'Ambiente a Chiavari alla quale cittadini e associazioni possano partecipare attivamente concorrendo alla cura, alla salvaguardia, alla valorizzazione e alla promozione dell'ambiente?".

Circolo Legambiente Cantiere Verde

 

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