La mobilitazione

Il presidio del “Comitato No al depuratore in Colmata” in occasione del Giro d'Italia

Mercoledì 8 maggio davanti alla stazione ferroviaria di Chiavari

Il presidio del “Comitato No al depuratore in Colmata” in occasione del Giro d'Italia
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In occasione del passaggio del Giro d’Italia nel Levante, mercoledì 8 maggio, il “Comitato No al depuratore in Colmata”, di concerto con l’autorità di pubblica sicurezza, promuoverà un presidio davanti alla stazione ferroviaria di Chiavari.

Il punto del comitato

«Non è volontà del Comitato compromettere la riuscita della manifestazione perché il Giro d’Italia è una festa per tutti - dichiara il gruppo stesso -. Allo stesso tempo è intenzione dei chiavaresi tenere alta l’attenzione su un progetto vecchio di dieci anni, fronte mare, che comprometterà per sempre il futuro della città».

«Non si vuole nemmeno sottacere l’incapacità di un’amministrazione comunale che non ha fatto nulla per fermare questa sciagurata opera - prosegue il comitato -, anzi, l’approva in pieno anche se non ha il coraggio di assumersene la responsabilità e tenta penosamente di incolpare precedenti amministratori. Una prova è il protratto rifiuto del sindaco di dare risposte e spiegazioni alle preoccupazioni dei cittadini».

«Quando Ferrovie dello Stato manifestò la volontà di installare barriere fonoassorbenti lungo la tratta ferroviaria - conclude il gruppo -, il Comune si schierò in prima fila, addirittura la vicesindaco, strumentalmente, raccolse le firme nell’atrio del comune. Nel caso del depuratore silenzio assoluto, tutti nascosti, e i cittadini trattati come sudditi. Per fortuna i chiavaresi non stanno in silenzio e vogliono esprimere il loro dissenso: in soli tre giorni sono state raccolte più di 1.000 firme che vanno ad aggiungersi alle oltre 2.000 precedentemente sottoscritte. È dunque intenzione del comitato continuare la mobilitazione per una giusta causa».

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