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L'intesa

Soccorso Alpino e Speleologico Liguria e Associazione Nazionale Alpini uniscono le forze

Riflettori puntati sulla sottoscrizione di un accordo

Soccorso Alpino e Speleologico Liguria e Associazione Nazionale Alpini uniscono le forze
Attualità Chiavari - Lavagna, 17 Gennaio 2023 ore 09:32

Soccorso Alpino e Speleologico Liguria e Associazione Nazionale Alpini uniscono le forze. Fabrizio Masella, presidente del Soccorso Alpino, e Giuseppe Ventura, referente ligure dell’Associazione Nazionale Alpini, hanno firmato un accordo che, di fatto, è subito operativo.

Il protocollo di collaborazione ha una validità di un anno a e sarà soggetto a revisioni al fine di mettere a frutto nuove e più ampie convergenze.

Cosa prevede l’accordo

L’accordo prevede la sinergia tra i due corpi in caso di interventi per persone disperse, soprattutto quando le operazioni hanno una lunga durata. In questi casi l’Associazione Nazionale Alpini sarà di supporto al Soccorso Alpino per quello che riguarda l’aspetto logistico.

«Ormai collaboriamo da un anno - spiega Fabrizio Masella, presidente regionale del Soccorso Alpino -. I feedback sono stati così positivi che abbiamo ritenuto doveroso ufficializzare la nostra collaborazione tanto più che i nostri ambiti di operatività sono simili».

Piena soddisfazione anche dall’Associazione Nazionale Alpini:

«Siamo molto contenti - sottolinea Giuseppe Ventura -. Creare una sinergia tra noi e il Soccorso Alpino significa fornire anche garanzie sempre meglio strutturate per chi necessita di un certo tipo di interventi».

Le due realtà protagoniste

Il Soccorso Alpino svolge un pubblico servizio e un servizio di pubblica utilità, perseguendo finalità di solidarietà sociale con l’obiettivo primario di garantire gli interventi di ricerca e soccorso, recupero e trasporto sanitario e non sanitario, nonché a rischio di evoluzione sanitaria, degli infortunati, dei pericolanti e dei soggetti in imminente pericolo di vita, dei dispersi e degli scomparsi, il recupero e il trasporto dei caduti, con e senza l’ausilio dei mezzi ad ala rotante, in tutto l’ambiente montano, ipogeo e comunque ostile o impervio nonché il concorso nelle attività di protezione civile nel territorio montano ed in ambiente ipogeo, attraverso la stipula di apposite convenzioni atte a disciplinare i servizi di soccorso e di elisoccorso.

L’Associazione Nazionale Alpini nel 1976 in Friuli, devastato dal terremoto, prendeva coscienza di avere nelle sue fila un patrimonio di esperienze, volontà, entusiasmo che poteva essere canalizzato là dove se ne rilevava la necessità. Il 9 settembre 1985 veniva strutturata e ufficializzata la Protezione civile Ana. Da allora è stato un crescendo di coinvolgimenti, addestramenti, acquisizioni di materiali, mezzi ed esperienze e realizzazioni di interventi. La Protezione Civile dell’Ana è sempre presente dove viene richiesta, sia al livello di Dipartimento della Protezione Civile, sia nei territori montani per l’antincendio boschivo e nelle opere di prevenzione in cooperazione con Comuni, Province, Comunità Montane e Regioni. La Protezione Civile Ana è impegnata costantemente in importanti e strategiche attività di prevenzione e previsione con interventi di recupero, bonifiche ambientali e salvaguardia dei territori soprattutto montani.

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