Coronavirus, la Liguria si mette in “quarantena”: scuole e musei chiusi, manifestazioni annullate; tutti i dettagli

La Regione Liguria ha emanato un'ordinanza con cui enuncia una serie di severe disposizioni cautelative, dal 24 febbraio al primo marzo, alla luce del rischio di diffusione del Covid-19

Coronavirus, la Liguria si mette in “quarantena”: scuole e musei chiusi, manifestazioni annullate; tutti i dettagli
Chiavari - Lavagna, 23 Febbraio 2020 ore 19:27

Rischio Coronavirus

A seguito della seconda riunione operativa del giorno, Regione Liguria ha emanato un’ordinanza con cui enuncia una serie di disposizioni alla luce del rischio di diffusione, anche sul nostro territorio, del nuovo coronavirus i cui casi confermati nel Nord Italia stanno aumentando di ora in ora. Di seguito elenchiamo tutte le disposizioni, tra cui la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, che segue l’analoga decisione presa indipendentemente già poche ore fa dall’Università di Genova.

  1. A partire dalle ore 00.00 di lunedì 24 febbraio 2020 e fino alle ore 24.00 del 1 marzo 2020 su tutto il territorio regionale è disposta:
    1. La sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di qualsiasi natura;
    2. la sospensione della partecipazione alle attività ludiche e sportive;
    3. la sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività̀scolastiche, universitarie e di alta formazione professionale e dei percorsi di istruzione e formazione professionale, salvo le attività formative svolte a distanza e quelle relative alle professioni sanitarie ivi compresi i tirocini;
    4. la sospensione di ogni viaggio d’istruzione, sia sul territorio nazionale sia estero;
    5. la sospensione dell’apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura e delle biblioteche;
    6. la sospensione dei concorsi pubblici fatte salve quelli relativi alle professioni sanitarie;
  2. è disposta l’applicazione compiuta della circolare del Ministero della Salute numero 5443 del 22 febbraio 2020 su tutto il territorio regionale;
  3. è dato mandato alla task force, formalizzata da Alisa con provvedimento numero 39 del 12 febbraio 2020, di:
  • svolgere attività di prevenzione e informazione al personale sanitario;
  • provvedere al coordinamento delle azioni con la Medicina territoriale;
  • provvedere al monitoraggio della avvenuta attivazione delle misure previste;
  • effettuare il presidio dell’appropriatezza sanitaria della comunicazione istituzionale in materia di COVID-19;
  • provvedere al governo dei percorsi di caso sospetto/probabile/confermato e della sorveglianza dei contatti;
  • provvedere al monitoraggio della capacità di risposta attuale, con la predisposizione di eventuali piani incrementali.
  • Provvedere alla regolamentazione degli accessi per i visitatori alle aree di degenza negli ospedali, nelle RSA e comunque in tutte le unità di offerta socio-sanitaria;

E poi

  1. è costituita una Cabina di Regia composta da Protezione civile, Alisa, Dipartimento salute e Servizi sociali ed Emergenza territoriale, Anci Federsanità Liguria con l’obiettivo di coordinare la complessiva attività logistica sanitaria e organizzativa richiesta dall’evento;
  2. è fatto obbligo a tutti gli individui che, negli ultimi 14 giorni abbiano fatto ingresso in Liguria dalle aree oggetto di provvedimenti restrittivi da parte delle Autorità sanitarie delle regioni di pertinenza, dalle aree della Cina interessate dall’epidemia ovvero dalle altre aree del mondo di conclamato contagio, di comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria territorialmente competente;
  3. l’autorità sanitaria territorialmente competente, acquisita la comunicazione di cui al punto 5, provvederà all’adozione della misura della permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, ovvero, in presenza di condizioni ostative, a misure alternative di efficacia equivalente.

Raccomanda alla cittadinanza l’adozione delle seguenti misure igieniche:

1) lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche;

2) evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie;

3) non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

4) coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce;

5) non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti;

6) pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcool;

7) usare la mascherina solo se si sospetta di essere malato o si assistono persone malate;

8) contattare il numero unico di emergenza 112 se si hanno febbre, tosse o difficoltà respiratorie e si è tornati dalla Cina, o da altre aree di conclamato contagio;

Dai una mano a
Da settimane, i giornalisti del tuo quotidiano online lavorano, senza sosta e con grande difficoltà, per garantirti un'informazione precisa e puntuale dal tuo territorio, sull’emergenza Coronavirus. Tutto questo avviene gratuitamente.
Adesso, abbiamo bisogno del tuo sostegno. Con un piccolo contributo volontario, puoi aiutare le redazioni impegnate a fornirti un'informazione di qualità. Grazie.

Scegli il tuo contributo: