Misure anti-coronavirus

Nuovo Dpcm, Conte ha firmato nella notte

Le misure saranno in vigore da domani, giovedì 5 novembre

Nuovo Dpcm, Conte ha firmato nella notte
Chiavari - Lavagna, 04 Novembre 2020 ore 07:15

Prima di mezzanotte il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo decreto che prevede misure più stringenti contro la circolazione del virus Covid-19.

Le misure

La firma è arrivata al termine dell’incontro tra il premier, i capidelegazione della maggioranza, il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia e il sottosegretario alla presidenza della Presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro.

Le misure saranno in vigore da domani, giovedì 5 novembre. Tra le novità rispetto alle bozze c’è la possibilità per parrucchieri e barbieri di rimanere aperti anche nelle aree rosse.

Lombardia, Piemonte, Calabria, Alto Adige e Valle d’Aosta dovrebbero essere zone rosse, in bilico invece la Campania. Zona arancione Puglia, Sicilia, Liguria e probabilmente il Veneto.

Zona verde:

Chiusura dei centri commerciali nei festivi e nei weekend (ad esclusione di alimentari, tabacchi e farmacie al loro interno); chiusura di sale gioco, bingo e scommesse; chiusura di musei e mostre; riduzione al 50% della capienza dei mezzi pubblici; didattica a distanza in tutte le scuole superiori; coprifuoco, il cui orario è ancora da definire (intorno alle 22:00).

Zona arancione:

Bar, ristoranti, gelaterie e pasticcerie resteranno chiusi sempre e non più solo dopo le 18. Sono salvi però parrucchieri e centri estetici. Dovrebbe essere vietato ogni spostamento in un Comune diverso da quello di residenza o domicilio, salvo comprovate ragioni di lavoro, studio, salute. Per il resto valgono tutte le regole delle zone verdi: 50 per cento di capienza sui mezzi pubblici, didattica a distanza integrale alle superiori, stop ai musei e coprifuoco dalle 22.

Zona rossa:

In queste aree ci sarà un semi lockdown di tre settimane. Niente spostamenti senza autocertificazione, tutti i negozi commerciali chiusi. Quindi resteranno chiusi bar, pasticcerie, ristoranti, e tutti i negozi che non vendono beni essenziali. Resta consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio e – fino alle 22 – la ristorazione con asporto, con divieto di consumare sul posto o nelle vicinanze. Restano aperti i negozi di alimenti e bevande nelle aree di servizio e rifornimento carburante lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti. Aperte farmacie e supermercati.

Autocertificazione

Sarà utilizzata da tutti tra le 22 e le 5 in caso di spostamento, ma anche nelle zone rosse e arancioni come nella primavera scorsa.

Trasporto pubblico

A bordo dei mezzi pubblici del trasporto locale e del trasporto ferroviario regionale consentito un coefficiente di riempimento non superiore al 50 per cento, con esclusione del trasporto scolastico dedicato.

Smart working

Smart working ai massimi livelli possibili, sia nella Pubblica amministrazione sia (forte raccomandazione) nel settore privato, e ingressi differenziati del personale.

Scuola

Didattica a distanza alle Superiori, in presenza per elementari e medie in tutte le zone verdi, con mascherina obbligatoria alle elementari e medie, anche quando gli studenti sono seduti al banco.

Stop alle crociere

Stop delle navi passeggeri di bandiera italiana. Per le navi di bandiera estera consentita solo la sosta ‘inoperosa’.

Stop ai concorsi

Stralciata dal Dpcm 24 ottobre, ritorna invece ora anche la sospensione dello svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale sanitario, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile.

Centri sportivi

Restano aperti nelle zone non rosse e arancioni, ma è vietato l’uso degli spogliatoi.

Rimane sospesa l’attività di piscine e palestre.

Nelle zone rosse sospensione delle attività sportive anche se svolte all’aperto. E’ solo consentito svolgere attività motoria in prossimità della propria abitazione, l’attività sportiva invece esclusivamente all’aperto ed in forma individuale.

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