Menu
Cerca
La polemica

Le polemiche sulla piccola Graeter

La prima nata in Liguria nel 2021. Rixi: "Quella bambina non è ligure"

Le polemiche sulla piccola Graeter
Politica Chiavari - Lavagna, 02 Gennaio 2021 ore 11:12

Fanno discutere le parole di Stefano Mai, numero uno della Lega Nord in consiglio regionale, sulla piccola Graeter, la prima bambina nata in Liguria nel 2021.

La polemica è nata da queste dichiarazioni:

“Non si può definire italiano, né ligure, chi nasce sul nostro territorio da genitori stranieri. Auguri e benvenuti a tutti i nuovi nati del 2021 in Liguria, ma ribadiamo che per essere italiani e liguri sia necessario intraprendere un percorso ben definito e quindi richiedere successivamente la cittadinanza, secondo quanto previsto dalle norme vigenti. NO allo Ius soli. Con la Lega al governo in Liguria così come, speriamo presto, a Roma – ha aggiunto il capogruppo leghista – non accadrà mai che l’acquisizione della cittadinanza italiana avvenga come semplice conseguenza del fatto giuridico di essere nati in Italia. Occorre difendere le nostre tradizioni e la nostra identità”.

A rincarare la dose il deputato Edoardo Rixi, bandiera ligure della Lega, che ha ribadito:

“Quella bambina non è ligure, la nostra posizione è chiara e nota, la Lega è contraria allo ius soli e fino all’altro ieri questa era anche la posizione di Toti – ha dichiarato alla agenzia Adnkronos – Lei non è cittadina dello Stato, se arriva lo ius soli lo sarà, ma per ora non lo è. Niente contro di lei, ma devo dire che poi non apprezzo il fatto che si mettano in mezzo bambini appena nati e si utilizzino per commenti politici. Speriamo che la Liguria possa dare prospettive a tanti – conclude il dirigente della Lega – ma noi, come maggioranza in Regione, siamo contro lo ius soli”.

Le risposte:

“I commenti comparsi sotto un post del presidente della Regione Liguria sulla prima bambina nata in Liguria sono ignobili, di una infinita bassezza e ignoranza. Purtroppo, questo orrido spettacolo non bastava: ad aggiungerci il carico ci ha pensato la politica nella persona del deputato Edoardo Rixi, che ha cavalcato la polemica affermando che quella bambina, nata da mamma nigeriana, non è ligure – commenta la senatrice ligure del Movimento 5 Stelle Elena Botto – Tra l’altro Rixi, mentre da una parte la butta sul ‘prima gli italiani’, dall’altra non dice una parola contro quei commenti razzisti. Quella piccola e i suoi genitori non meritano robaccia del genere in questo giorno così speciale: è nata una bimba, una nuova vita e per questo oggi è un giorno unico e incredibile al di là di qualunque lingua, colore, religione o nazionalità”.

Per Stefano Galieni e Jacopo Ricciardi (Rifondazione Comunista) si tratta di “parole indecenti”:
“Credevamo che l’arrivo del nuovo anno ci potesse portare gradite sorprese. Le dichiarazioni del presidente della Liguria Toti rivolte ai primi neonati della regione, cariche di affetto e prive di discriminazioni ci hanno fatto ben sperare.  Si tratta di figlie/i di famiglie di origine straniera la cui nascita dovrebbe rallegrare chiunque. A protestare la paccottiglia xenofoba, capitanata dal capogruppo regionale della Lega secondo cui quei bambini non possono essere definiti “liguri”. Vogliamo pensare ad una carenza di intervento notturno delle forze dell’ordine che non hanno avuto modo di impedire l’assembramento di capodanno in casa Lega dove evidentemente l’alcool ha obnubilato le meningi del suddetto capogruppo che forse intendeva rinnovare gli antichi fasti del Papeete che pure non portarono fortuna al Capitano. O più seriamente dovremmo lavorare nell’anno in arrivo, per una riforma della legge sulla cittadinanza che garantisca pari diritti a chi nasce, cresce o é stabilmente residente in Italia.Ci auguriamo che almeno ora le forze democratiche presenti in parlamento mantengano un impegno preso e per paura non ancora mantenuto”.

“Ieri abbiamo assistito a uno scambio di pensieri politici davvero surreali nel primo giorno del nuovo anno. La Lega non si smentisce mai e non perde occasione per farci sentire il solito disco rotto sul tema dell’immigrazione: dopo un anno passato a fare la triste conta dei morti, in cui è stata spazzata via un’intera generazione di nostri anziani, la nascita di una bambina dovrebbe essere accolta con grande gioia e speranza da tutti noi che ricopriamo un ruolo politico: i bambini sono il nostro futuro indipendentemente dal colore della loro pelle. Far rientrare nelle beghe di area politica una bambina è davvero vergognoso e vomitevole. I miei auguri a Louis, Morena e Greta, i primi nati in Liguria nel 2021: siete una benedizione!” – Così il capogruppo regionale Fabio Tosi, che poi aggiunge – “Come presidente della Commissione controlli e pari opportunità, il mio fermo e convinto sdegno per quanto accaduto nella giornata di ieri: andiamo avanti e non torniamo indietro di 100 anni. Se quanto accaduto ieri si dovesse ripetere, sarebbe una grande sconfitta per il nostro Paese e per la nostra regione”.

In serata è arrivata anche la risposta del presidente Giovanni Toti:

“Stupisce, lascia amareggiati e per la verità anche un po’ perplessi che qualcuno, in un anno come questo, riesca a fare polemica anche su un post di benvenuto al mondo per una bimba nata in una notte così carica di dolore e di speranza. Nel Paese con il tasso di natalità più basso del mondo, una nuova creatura è un fatto positivo, quale che sia la sua nazionalità e il colore della sua pelle. Greta – scrive Toti – si chiama così, è nata in un ospedale ligure, con medici e infermieri liguri. Sua madre ha in tasca una tessera sanitaria del nostro Paese. Non ho chiesto alla direzione del San Martino se fosse immigrata, naturalizzata, cittadina italiana o di un altro Paese. Greta è nata qui, andrà qui in Liguria all’asilo e a scuola. I suoi genitori e anche lei, quando crescerà, da lavoratrice avrà gli stessi diritti e gli stessi doveri degli altri lavoratori. E gli stessi diritti e doveri sociali”.

 

 

Condividi
Top news
Glocal news
Video più visti
Foto più viste
Idee & Consigli