Piano Sanitario e riorganizzazione ospedaliera: scintille fra Regione e Comune di Sestri

Viale: «Sestri non poteva non sapere», Pinasco: «Notizie false»

Piano Sanitario e riorganizzazione ospedaliera: scintille fra Regione e Comune di Sestri
24 Settembre 2017 ore 09:14

Piano Sanitario, Viale contro Pinasco: la riorganizzazione ospedaliera dell’ASL4 solleva scintille politiche.

Piano Sanitario, Regione e Sestri Levante ai ferri corti

Sonia Viale

L’ultimo confronto in ordine di tempo, che sta rapidamente divenendo scontro, è quello fra l’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale e la sua omologa alle Politiche Sociali a Sestri Levante. All’origine del corto circuito le primissime dichiarazioni, all’approdo sulla stampa dei dettagli del piano sanitario che prevede una rivoluzione nell’ASL 4, del Sindaco di Sestri Valentina Ghio, che lamentava come si fosse dovuto apprendere tali informazioni dalla stampa anziché attraverso un previo confronto col territorio.
Per tutta risposta l’assessore Viale si era detta «stupita delle parole della Ghio» perché, ha spiegato, «al via libera dato dal Consiglio delle Autonomie Locali sono preceduti diversi incontri del direttivo Anci Federsanità, di cui fa parte anche il Comune di Sestri nella persona dell’assessore sestrese Lucia Pinasco». Insomma, la frecciata è chiara: se il Comune di Sestri è caduto dalle nuvole, la colpa sarebbe solo sua. C’è da dire che “dalle nuvole”, chi più chi meno, sono caduti un po’ tutti i Comuni appartenenti alla ASL4, non solo quelli di opposta bandiera politica rispetto a quella della giunta regionale, il che vorrà pur dire qualcosa. Ma intanto arriva la risposta di Lucia Pinasco a Sonia Viale.

Pinasco: «Quelle della Viale notizie non corrispondenti alla realtà»

Lucia Pinasco

«In merito alla affermazione dell’Assessore Viale rispetto ad una mia presunta approvazione del Piano Socio Sanitario Regionale – esordisce in un comunicato l’assessore Pinasco – ritengo estremamente scorretto ed inaccettabile diffondere notizie non corrispondenti alla realtà».

«Il Piano Socio Sanitario approvato il 4 agosto dalla Giunta Regionale – spiega – non è mai stato presentato in Conferenza dei Sindaci dell’ASL4, vero organismo di rappresentanza ed espressione del Territorio. Non siamo stati invitati in Regione ad alcuna audizione, e non mi risulta che si siano svolti presso la Sede di ANCI tutti quei momenti di approfondimento dichiarati nel comunicato dell’Assessore. Se poi viene fatto riferimento al CAL, Consiglio delle Autonomie Locali, preciso all’Assessore Viale che Sestri Levante non fa nemmeno parte di tale Organo. Come da richiesta della Regione sono state invece presentate come Distretto le opportune osservazioni tecniche nei tempi concordati, condivise con gli altri 2 Distretti presenti nel Tigullio. Negli ultimi mesi le uniche votazioni avvenute in Conferenza dei Sindaci hanno riguardato il bilancio di previsione e il piano degli investimenti».

«Depotenziamento del polo di Sestri evidente, ci è stato negato il dialogo»

L’assessore alle Politiche Sociali di Sestri continua tornando nello specifico del tema caldo: «Da due anni chiediamo ed attendiamo invano un confronto aperto con ASL4 e Assessore Viale rispetto al destino dell’Ospedale di Sestri Levante, nonostante le richieste formulate dal Consiglio Comunale e dalla Conferenza dei Sindaci. Più volte abbiamo ribadito l’importanza di presentare un piano di riorganizzazione complessiva della rete ospedaliera, senza voler difendere posizioni campanilistiche ma desiderando entrare nel cuore dei necessari cambiamenti e apportare il contributo della nostra e delle Amministrazioni vicine. Non solo non siamo mai stati ascoltati, ma oggi apprendiamo dalla stampa di aver pure “approvato” un piano letto solo sulla carta.
E’ ormai evidente a tutti il depotenziamento dell’Ospedale di Sestri Levante, ed è giusto che i cittadini sappiano che gli Amministratori locali anche su questo aspetto non hanno avuto possibilità di dialogo con Regione e tanto meno con ASL4, che continua a rimandare il momento in cui “svelerà” il piano della riorganizzazione della rete ospedaliera alla Conferenza dei Sindaci.
Sono molti i punti su cui è necessario un confronto allargato ed onesto, non solo in materia sanitaria, ma anche sociale, mi aspetto dunque un atteggiamento responsabile e corretto da parte dei vertici della Regione, che non scarichi sugli amministratori locali scelte che non sono mai state condivise, né tanto meno approvate».

La situazione resta confusa, le amministrazioni locali si mobilitano per fare chiarezza

Battibecchi politici – che già sanno di preludio ad uno scarico incrociato delle responsabilità – a parte, resta il fermento nei distretti sanitari della ASL 4. Dalla mobilitazione degli amministratori di centrosinistra della Val Petronio al Consiglio congiunto dei Comuni del Tigullio Occidentale. La seconda area accomuna amministrazioni locali decisamente più politicamente vicine a quella regionale di quanto non sia quella sestrese, e i toni – almeno formalmente – appaiono più distesi e “costruttivi”, ma la sostanza è la stessa: è allarme, il fulmine è stato a ciel sereno, ed ora si cerca di correre ai ripari per capirci insieme qualcosa, ciascuno per “valorizzare” (leggi “difendere”) il proprio territorio ed i propri poli ospedalieri. Prima che sia troppo tardi.

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