Toti sulla graticola

Toti e quegli “anziani non indispensabili”, il PD: «Salute dei liguri in mani inadeguate e pericolose»

«Ci sono frasi che non sono interpretabili ed errori che non sono correggibili. Non è questione di contesto. L’unica scusa accettabile sarebbero le dimissioni»

Toti e quegli “anziani non indispensabili”, il PD: «Salute dei liguri in mani inadeguate e pericolose»
Chiavari - Lavagna, 01 Novembre 2020 ore 14:35

Anche il PD ligure – unitariamente a firma di tutti i suoi gruppi provinciali e liguri, Tigullio compreso – risponde al clamoroso tweet di oggi di Giovanni Toti, in cui definiva gli anziani morti di Covid – e gli anziani in genere – come “non indispensabili allo sforzo produttivo del Paese”. E risponde anche alla “rettifica” del governatore ligure, che ha cercato di reinquadrare i toni rispetto a quanto intendesse: per i dem restano parole “indegne e irricevibili”.

Toti e quegli “anziani non indispensabili”, il PD: «Salute dei liguri nelle mani di un presidente inadeguato e pericoloso»

«Ci sono frasi che non sono interpretabili ed errori che non sono correggibili. Non è questione di contesto – asseriscono i gruppi regionali e provinciali del Partito Democratico – Il Presidente della Liguria Giovanni Toti ha definito oggi le persone anziane della Liguria “improduttive”, e quindi inutili. Il Presidente della Liguria ha, di fatto, detto che se non ci fossero le persone anziane, che sono quelle che si ammalano e muoiono di più, il Covid-19 non sarebbe poi questo grande problema, perché basterebbe segregarle e le persone “produttive” potrebbero continuare tranquillamente a vivere come se l’epidemia non ci fosse. I goffi e tardivi tentativi di precisare il suo pensiero non fanno altro che aumentarne la gravità».

«Nella regione più anziana d’Italia il Presidente, che è anche, per sua scelta, assessore alla sanità, pensa di fatto che tanto muoiono solo gli anziani – chiosano atterriti i dem -. Come se fossero una categoria sacrificabile: insomma poco importa se muore chi tanto, secondo lui, non produce più. Pensa che la fragilità sia una colpa e che non servano maggiori cure e più interventi, ma l’abbandono a una condizione di solitudine e di stimmate.
Se il Governo assumerà nelle prossime ore dei provvedimenti per difendere di più le persone esposte al virus lo farà per proteggerle, non per isolarle. Ma, soprattutto, se assumerà queste misure sarà perché politici come Toti non hanno fatto nulla per proteggere queste persone: lui è tra quelli infatti che NON hanno utilizzato le risorse stanziate per migliorare l’assistenza sanitaria, la medicina territoriale, l’assistenza domiciliare. Politici come Toti erano troppo impegnati, quest’estate, a negare la seconda ondata e a fare campagna elettorale (e mentre era a caccia di voti – anche quelli degli anziani – si sarebbe ben guardato dallo scrivere una frase come quella di oggi) per preoccuparsi di prevenirla.
Il fatto è che non esistono produttive e improduttive. Esistono solo persone, di cui chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di occuparsi».

«Non ci sono precisazioni o scuse che possano rimediare a quella che non è la gaffe di qualche comunicatore ma il segno inequivocabile del pensiero perverso di un Presidente che da sempre sottovaluta il virus e lo strumentalizza per raccogliere consenso mentre smantella la sanità pubblica: per questo la Liguria è una delle Regioni più colpite da virus, non certo per i suoi anziani. L’unica scusa accettabile sarebbero le dimissioni», conclude il PD.

Orlando: «Il punto più basso ed agghiacciante del dibattito sulla pandemia»

Anche il vicesegretario nazionale del PD commenta la vicenda: anch’egli su Twitter: «Soltanto i deliri totalitari misurano le vite umane in ragione del contributo che possono dare “allo sforzo produttivo del Paese”. Ogni vita umana è sacra e va difesa. Qui si raggiunge il punto più basso ed agghiacciante del dibattito sulla pandemia. La Liguria è altro», ha commentato Andrea Orlando.

Il comunicato congiunto delle opposizioni

Insoddisfatte insomma dalle rettifiche di Toti nel complesso tutte le opposizioni, che ribadiscono quanto detto in una nota congiunta a firma PD, Lista Sansa, M5S e Linea Condivisa, tornando a suggerire le dimissioni del presidente ligure.

«Anziani non indispensabili? Da Toti arrivano frasi indegne che offendono la nostra regione e i suoi cittadini, tutti, senza distinzione di età – scrivono i gruppi consiliari -. Abbiamo di fronte un presidente della regione più vecchia d’Italia che non si preoccupa di proteggere i più anziani, di costruire solidarietà tra generazioni, ma anzi li definisce come non produttivi, rispetto ad altri, con distinzioni che fanno rabbrividire. E soprattutto abbiamo a che fare con un presidente della Regione che di fronte al fallimento della sua gestione dell’emergenza Covid, minimizza dicendo che comunque i morti erano “molto anziani”, come se queste vite valessero meno. Se un qualsiasi assessore alla Sanità avesse detto queste bestialità, si sarebbe dovuto dimettere seduta stante. Tanto più dovrebbe dimettersi un presidente di Regione, che dimostra, con toni pericolosi e indegni di un Paese civile, di non saper prendersi cura dei cittadini liguri, tutti», concludono.

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