Dal biellese al nostro territorio

Putiferio sulla foto in posa con i cinghiali abbattuti

Il caso divenuto virale arriva dal biellese, ma fa rimontare una polemica annosa anche da noi, fra animalisti e sostenitori della necessità di ridurre la popolazione ormai fuori controllo degli ungulati. Tanti i casi quest'anno nel nostro territorio di incursioni in città, incidenti ed aggressioni

Putiferio sulla foto in posa con i cinghiali abbattuti
Cronaca 19 Dicembre 2020 ore 08:51

Putiferio nel biellese sulla foto in posa dei cacciatori con i cinghiali abbattuti.

Putiferio sulla foto in posa

Sta creando un vero e proprio putiferio sul web la foto in posa con i cinghiali morti che ritrae un gruppo di cacciatori biellesi, alcuni senza mascherina. Il primo a sollevare la polemica, ieri, è stato Alberto Scicolone, presidente dell’associazione Legami di Cuore. In un primo post su Facebook ha definito la fotografia una “vergogna”, poi ha chiesto che i cacciatori nella foto venissero multati.

Un’ora più tardi l’annuncio, sempre sul web: “L’avvocato Maria Grazia Ferrari – si legge – sta procedendo su nostro mandato a chiedere l’identificazione dei soggetti per la denuncia della violazione dell’articolo 650 del codice penale”.

Della faccenda si è interessato anche Alessandro Pizzi di Europa Verde: “I cacciatori esibiscono il loro bottino in barba alle mascherine e agli assembramenti – scrive –  esibizione volgare e vergognosa”.

Caccia e proliferazione dei cinghiali, un problema senza confini

Il caso che arriva dal biellese riguarda, soprattutto, la violazione delle norme antiCovid da parte dei cacciatori ritratti in foto, ma il problema della proliferazione incontrollata dei cinghiali è annoso, e ben noto anche in Liguria. Nel solo anno passato sono stati innumerevoli gli avvistamenti di esemplari ormai abituati a spingersi sin nei centri abitati, come ancora solo il mese scorso di fronte alla stazione a Chiavari, a Santa Margherita, a Lavagna, o ancora a Camogli, sin’anco sulla spiaggia di San Fruttuoso. Non rari anche gli incidenti stradali causati dall’attraversamento dei cinghiali, e vi sono stati anche casi di attacchi all’uomo. In Val Petronio quest’anno il tema è stato oggetto di veri e propri vertici, ed è annoso anche il confronto fra i metodi d’approccio, fra chi suggerisce l’abbattimento, e chi spinge invece per le campagne di sterilizzazione. Ancora in questi mesi, ripetuti gli allarmi lanciati da Coldiretti.

La scorsa settimana invece, a Sestri Levante una storia più a lieto fine di un esemplare salvato nel letto del Petronio.

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