Un anno di pandemia

Un anno di Coronavirus, quei primi allarmi anche nel Levante 365 giorni fa

21 febbraio 2020: dopo il caso di Codogno era già allarme anche da noi alla Mezza Maratona di Santa Margherita. Facciamo un viaggio indietro nel tempo di un anno esatto, con gli articoli di allora... ed un tragico senno di poi

Un anno di Coronavirus, quei primi allarmi anche nel Levante 365 giorni fa
Cronaca Chiavari - Lavagna, 21 Febbraio 2021 ore 10:09

È passato esattamente un anno da quel 21 febbraio in cui si era cominciato a capire che, malgrado tutte le rassicurazioni e lo scetticismo, il Coronavirus era arrivato in Italia per restarvi, senza possibilità di essere contenuto. Era stato il giorno in cui si era confermato il ricovero in gravi condizioni di un 38 enne sportivo, decisamente non un soggetto di quelli che in seguito abbiamo imparato a considerare a rischio, a Codogno. Ma anche del primo morto, in Veneto. Solo molto più tardi avremmo potuto confermare che il virus circolava evidentemente già da tempo nel nostro Paese.

QUI LE TAPPE FONDAMENTALI DELLA PANDEMIA. Ma nel frattempo l’allarme aveva subito toccato anche il nostro territorio.

Un anno di Coronavirus, quei primi allarmi anche nel Levante 365 giorni fa

Già, perché nei giorni precedenti l’uomo aveva partecipato alla Mezza Maratona di Santa Margherita Ligure. Per giorni si è temuto che il contagio potesse essersi diffuso proprio lì. Così non era stato, ma il sospiro di sollievo, col senno di poi lo sappiamo bene, sarebbe durato solo per poco. Nel frattempo si correvano a verificare altri casi a rischio in Liguria.

Ecco dunque i link agli articoli al riguardo che avevamo pubblicato esattamente un anno fa, in quelle 24 ore tra 21 e 22 febbraio. Così com’erano, ancora pieni di incertezze, con terminologia un po’ diversa rispetto a quella che ci è poi divenuta naturale. Ancora non avevamo “deciso” se usare “Covid-19” al femminile (come si sarebbe tecnicamente dovuto) o al maschile (come si è poi sedimentato nella lingua), ancora la stragrande maggioranza di noi nulla sapeva di tamponi, screening, cariche virali, polmoniti interstiziali e chi più ne ha più ne metta. Un’epoca in cui ancora, anche noi giornalisti, usavamo foto generiche raffiguranti la Cina o i suoi abitanti alle prese col virus. Un piccolo viaggio nel tempo ad un anno fa, che sembra così lontano e al contempo così vicino: cosa che succede, del resto, in prigionia.

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